Famiglia nel bosco, Catherine Birmingham in lacrime alla Camera: “Contro i nostri figli una crudeltà mai vista”

"Mi sembra di vivere un incubo, sono sincera: non ho mai visto, né sentito, una forma di crudeltà così estrema come quella che stanno subendo i miei figli", sono le parole di Catherine Birmingham, la mamma della cosiddetta famiglia nel bosco che con gli occhi umidi e in lacrime oggi è intervenuta con un messaggio in inglese durante l'incontro con la stampa alla Camera dei deputati promosso dalla presidente della commissione infanzia, Michela Vittoria Brambilla, dal titolo: "Voglio tornare a casa. Il calvario della famiglia nel bosco".
"Mai pensato di vivere così tanta sofferenza" ha confermato nello stesso incontro pubblico anche il marito Nathan Trevallion leggendo una lettera in italiano. "Non potete immaginare il dolore che abbiamo passato negli ultimi 5 mesi e specialmente i bambini. Prima la separazione dalla loro casa e dal papà e poi la separazione dalla mamma. Hanno avuto stress, dolore, paura. La loro gioia è stata distrutta" ha dichiarato l'uomo smentendo poi ogni voce su una possibile rottura tra i due: "Mia moglie e io siamo uniti più di prima, il nostro amore e più forte che mai: il nostro desiderio più grande è di essere ricongiunti, essere una famiglia come prima".
"Siamo affranti perché sappiamo che i nostri bambini soffrono e non possiamo riportarli a casa dove sono amati. Ho visto la loro sofferenza nella casa famiglia e sento Nathan che piange e si lamenta nel sonno. Mi sento impotente ed è terribile da donna che ha speso tutta la vita aiutando gli altri. È stata la cosa più crudele che ho visto fatta a dei bambini in tutta la mia vita" ha dichiarato ancora Catherine Birmingham mostrando anche alcune lettere dei tre piccoli scritte ai genitori dalla casa famiglia dove si trovano da quando sono stati allontanati dai genitori il 20 novembre scorso.
La coppia, che da poco ha deciso di trasferire nell'alloggio comunale di Palmoli dove spera finalmente di poter riabbracciare i figli dopo il ricorso in Corte d'appello contro la sentenza del Tribunale dell'Aquila, ha trovato al suo fianco molti esponenti delle istituzioni. A Marzo erano stati già ricevuti in Senato dal Presidente La Russa, ora la nuova iniziativa a Montecitorio.
"Ho voluto promuovere questo incontro per fare chiarezza a spero giustizia. Questa coppia sta vivendo un vero calvario" ha detto Brambilla, aggiungendo: "Io non avrò pace fino a che questa famiglia non sarà riunita. Io sono la voce di questi bambini che non hanno modo di essere ascoltati. Voglio essere la loro voce. Questa è una violenza di Stato. Questa coppia rappresenta tante altre famiglie che subiscono allontanamenti di minori sbagliate. Deve essere riformato il modo in cui i minori vengono tolti alle famiglie. Rivolgo un appello a chi deve prendere decisioni: si riunisca questa famiglia".