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Conflitto in Ucraina
8 Giugno 2022
11:48

Ucraina, Di Maio: “Per 193 mln di persone grave insicurezza alimentare, scenario mai visto prima”

Il ministro Di Maio torna a parlare della crisi alimentare globale, innescata dal conflitto in Ucraina: “A oggi 193 milioni di persone in 53 Paesi vivono una condizione di grave insicurezza alimentare. Uno scenario, questo, mai visto prima”.
A cura di Annalisa Cangemi
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Di Maio con il direttore generale della Fao Qu Dongyu
Di Maio con il direttore generale della Fao Qu Dongyu
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Conflitto in Ucraina

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio torna a parlare della crisi alimentare del grano, e lo fa al primo Dialogo ministeriale Mediterraneo sulla crisi alimentare, che si tiene alla Farnesina, che ha l'obiettivo di individuare misure concrete per affrontare l'impatto sulla sicurezza alimentare nel bacino del Mediterraneo, diretta conseguenza dell'invasione russa dell'Ucraina, che ha bloccato le esportazioni di cereali e cibo dal Paese. L'incontro di oggi, organizzato da Italia e Fao con la partecipazione dei governi di Turchia e Libano e la presidenza tedesca del G7, ha visto la partecipazione di rappresentanti di 24 Paesi e di sette organizzazioni internazionali.

"Fame e insicurezza alimentare sono sempre state in alto nell'agenda internazionale, ma raramente la scarsità di cibo ha avuto un tale impatto mondiale", ha detto il ministro pentastellato. Come si interviene quindi?

"Possibili meccanismi finanziari per facilitare l'esportazione di derrate alimentari quando i prezzi delle materie prime sono particolarmente elevati e strategie nazionali per ridurre sprechi e perdite di cibo lungo tutta la filiera alimentare". Sono queste per Di Maio due delle principali "aree di lavoro" in cui si è strutturato il Dialogo ministeriale Mediterraneo sulla crisi alimentare. I Paesi che ne fanno parte continueranno a lavorare nei prossimi mesi, e si vedranno per un aggiornamento a fine giugno.

In questo momento circa 20 milioni di tonnellate di grano risultano bloccate nei silos ucraini. Di Maio, parlando in una conferenza stampa congiunta col direttore generale della Fao Qu Dongyu, ha esposto le coordinate della crisi e le conseguenze di questo impasse, che si aggiunge "agli effetti della pandemia DI Covid-19".

"A oggi oltre 50 Paesi dipendono per almeno il 30 per cento dal grano ucraino e russo, con picchi fra il 70 e il 100 per cento in alcuni Paesi dell'Africa e del Mediterraneo, mentre a maggio il prezzo del grano è aumentato del 40 per cento rispetto al mese precedente", ha spiegato il titolare della Farnesina. "A oggi 193 milioni di persone in 53 Paesi vivono una condizione di grave insicurezza alimentare. Uno scenario, questo, mai visto prima". 

Il ministro ha ribadito che "la sicurezza alimentare è una priorità per l'Italia" e che il nostro Paese "ha messo il tema al centro dell'agenda internazionale, come è evidente dalla Dichiarazione del G20 di Matera siglata l'anno scorso", durante l'anno di presidenza italiana del forum dei "20 grandi".

"In ambito G7 sosteniamo con convinzione l'alleanza globale sulla sicurezza alimentare e le iniziative per liberare il grano bloccato al porto di Odessa", ha aggiunto.

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