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Spid Poste diventa a pagamento da gennaio 2026: quanto costa, chi deve pagare e quando è la scadenza

Il servizio Spid di Poste Italiane dal 1° gennaio 2026 è diventato a pagamento. L’identità digitale sarà gratuita per il primo anno dall’iscrizione, poi avrà un costo di 6 euro all’anno. L’avviso è arrivato agli utenti via mail. Chi ha già un account dovrà pagare entro 30 giorni dalla scadenza, altrimenti il suo Spid sarà sospeso.
A cura di Luca Pons
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Lo Spid di Poste italiane diventa a pagamento. Il servizio di identità digitale più utilizzato dagli italiani, che finora era stato totalmente gratuito (o meglio, con spese a carico dello Stato), costerà sei euro all'anno. Per i nuovi iscritti, il primo anno sarà gratuito. Poi scatteranno i costi. Chi invece ha già un'identità con lo Spid di Poste dovrà pagare entro trenta giorni dalla scadenza, oppure fare il recesso senza oneri aggiuntivi. Se non si rispetta la scadenza, lo Spid sarà sospeso fino a quando non verrà saldato il conto.

Ci sono, però, delle eccezioni. Delle categorie di utenti per i quali l'identità digitale fornita da Poste resterà gratuita, a prescindere dalla sua durata. Si tratta di:

  • cittadini minorenni
  • cittadini con almeno 75 anni di età
  • cittadini italiani residenti all'estero
  • titolario di Spid ad uso professionale

L'annuncio del nuovo costo è arrivato via mail agli utenti, ed è apparso anche sulla pagina ufficiale dedicata. Nelle Condizioni economiche aggiornate al 1° gennaio 2026, infatti, si legge che è necessario un corrispettivo annuo di 6 euro (Iva inclusa) per "gestione e autenticazione Spid, con autentificazione informatica con app e con Sms". Il servizio è "gratuito per il primo anno", e "ad ogni rinnovo annuale è previsto il pagamento". La data del rinnovo è riportata nella propria area personale o sull'app dedicata.

Se si paga in tempo, il servizio è rinnovato per un anno dalla scadenza. Se invece non si rispettano i tempi del pagamento, lo Spid sarà sospeso "temporaneamente". In questo tempo, l'identità digitale sarà attiva, ma non si potrà usare per accedere a tutti i servizi che richiedono lo Spid. In ogni caso, il servizio sarà immediatamente ripristinato una volta che si paga il dovuto.

Poste italiane ha chiarito che, visto che le condizioni economiche sono state cambiate in modo unilateriale, è possibile recedere dal contratto entro trenta giorni senza costi aggiuntivi e scegliere un altro fornitore di Spid. Va detto che, negli ultimi mesi, è decisamente aumentato il numero di gestori che richiedono un pagamento per lo Spid.

Per quanto riguarda il primo pagamento, tutti coloro che avevano già un'identità digitale gestita da Poste sono chiamati a versare i sei euro entro 30 giorni dalla scadenza, che come detto è indicata nella propria area personale o sull'app dedicata. Passati i trenta giorni, lo Spid sarà sospeso. Resterà in questo stato per due anni esatti. Quindi, chi si dimentica di pagare avrà ventiquattro mesi per rimediare senza perdere la propria identità digitale. Altrimenti, dovrà crearne una nuova.

Per effettuare il pagamento si può passare dalla pagina dedicata creata da Poste. Qui, inserendo il proprio codice fiscale e l'indirizzo mail usato per lo Spid, si riceverà un codice di sicurezza via mail. Una volta inserito questo, si potrà procedere al pagamento con mezzi elettronici. C'è sempre l'alternativa ‘fisica': è possibile recarsi in un ufficio postale e concludere la pratica in questo modo.

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