Il Ministro per le Politiche giovanili e lo sport, il pentastellato Vincenzo Spadafora, è stato chiamato oggi in Senato per rispondere ad un'interrograzione delle senatrici di Italia Viva, Gelsomina Vono e Daniela Sbrollini, in tema di finanziamenti destinati al fondo nazionale per il servizio civile. Al centro dell'interrogazione la questione dei 70 milioni di euro in più promessi lo scorso agosto dal precedente Consiglio dei ministri e destinati al servizio civile universale.

Aprendo l'interrogazione, la senatrice Vono ha sottolineato come nel 2016, con la legge di stabilità, al fondo nazionale per il servizio civile erano stati destinati oltre 115 milioni di euro e come, negli anni successivi, questi finanziamenti siano andati via via diminuendo, "tanto da dover essere integrati con risorse provenienti da altre amministrazioni e risparmi delle precedenti programmazioni". Considerando quindi la decisione del primo governo di Giuseppe Conte, che "ha approvato un disegno di legge che introduce disposizioni a favore del servizio civile universale" e "ha previsto un incremento di 70 milioni di euro, per l'anno 2019, del Fondo nazionale per il servizio civile", la senatrice ha chiesto delucidazioni in merito all'orientamento del governo attuale. Ha inoltre ricordato che"il bando pubblicato per circa 40.000 giovani tra i 18 e i 29 anni è scaduto proprio mercoledì 9 ottobre alle ore 14.00", chiedendo infine se " si intenda intraprendere come iniziativa urgente anche l'emanazione di un bando aggiuntivo che assorba i progetti già approvati".

I fondi per il servizio civile

Il ministro Spadafora ha quindi risposto precisando per prima cosa a quanto ammontano effettivamente i finanziamenti stanziati: "Con la legge di Bilancio 2019 lo stanziamento per quell’anno è stato fissato a 148 milioni circa: a tale importo sono stati prima aggiunti circa 50 milioni di euro tratti dall’attuazione del piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate, e poi però sottratti 10 milioni di euro per un accantonamento operato sulle strutture della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In tal modo, rispetto all’anno 2019, lo stanziamento complessivo iniziale ammonta a 188.145.320 euro. Tale stanziamento è stato ulteriormente ridimensionato in 187.715.320 euro per effetto di alcuni accantonamenti. A tale somma sono stati invece aggiunti 44 milioni di euro circa costituenti le economie di spesa di precedenti esercizi finanziari".

Ricapitolando, Spadafora ha precisato che le risorse inizialmente previste nella legge di Bilancio 2018 per l'anno 2019, "che avrebbero consentito l’avvio in servizio di circa 26mila volontari", sono già state incrementate di circa 80 milioni di euro, in modo di consentire l'accesso al servizio civile a circa 15mila giovani in più. Il ministro pentastellato ha quindi continuato affermando: "La disponibilità complessiva, pari a 231.765.320 euro, ha consentito di inserire nel bando per il 2019 pubblicato lo scorso 4 settembre, complessivamente 39.646 posti di giovani volontari da impiegare in 3.797 progetti di servizio civile universale da realizzarsi in Italia e all’estero, a cui si aggiungeranno circa mille posti al bando dedicato al progetto di assistenza ai grandi invalidi civili".

Un'opportunità universale

Spadafora ha precisato che la scadenza del bando "è stata ulteriormente prorogata anche in previsione di un’ampia partecipazione di giovani che continuiamo a vedere impegnati nel servizio civile, una straordinaria opportunità sia di crescita personale che di aiuto nei confronti del Paese". E quindi precisa esplicitamente: "Per quel che concerne l’impiego dei 70 milioni di euro indicati per il 2019 e citati nel disegno di legge, è intendimento del governo operare in linea con gli anzidetti obiettivi. L'immediata disponibilità dei 70 milioni consentirebbe sicuramente di fare un bando integrativo rispetto a quello attuale che ci appresteremo a fare dopo l’approvazione per selezionare altri 12mila volontari che si aggiungerebbero pertanto ai circa 40mila già previsti, rispondendo così positivamente alle aspettative dei nostri giovani".

A chiudere l'interrogazione, un veloce commento della senatrice Sbrollini, che si è detta soddisfatta della risposta del ministro, esprimendo la speranza che "questo fondo nazionale possa davvero diventare un fondo nazionale permanente, per dare continuità a un’opportunità straordinaria per i nostri giovani". Infine la senatrice di Italia Viva si è soffermata sulla definizione "universale" del servizio civile, concludendo: "Si rivolge davvero a tutti i giovani, basta che essi siano soggiornanti indipendentemente dall’identità nazionale di appartenenza. Anche questo è un punto fondamentale".