Sondaggio, gli italiani sono stanchi delle misure anti-Covid e temono per l’economia del Paese

Siamo arrivati alle vacanze di Natale, che quest'anno trascorreremo però come sempre. E gli italiani iniziano a sentire il peso di tutte le restrizioni e i divieti in vigore a causa dell'emergenza coronavirus. Il sondaggio di Nando Pagnoncelli, pubblicato sul Corriere della Sera, ha fotografato il clima nel Paese a fine 2020, evidenziando come la pandemia di coronavirus ha influito sulle preoccupazioni e sulle priorità degli italiani. Al primo posto, in cima ai principali problemi del Paese, si confermano il lavoro e la situazione economica, seguiti dalla sanità. Una preoccupazione che, chiaramente, quest'anno aumenta, mentre si abbassa quella per altri temi come l'immigrazione e la sicurezza.
Per quanto riguarda appunto lo stato di salute economica del Paese, l'84% degli italiani sostiene che questo sia negativo e il 61% è convinto che nei prossimi sei mesi peggiorerà ulteriormente. Sono quasi due su tre gli italiani che dichiarano di avere difficoltà nel sostenere le spese e il 59% degli intervistati afferma che la crisi economica provocata dalla pandemia di Covid-19 sia peggiore di quella del 2008. Secondo il 37% per uscire da questa difficile situazione ci vorranno almeno cinque anni.
Gli italiani sono ormai stanchi dei divieti. Il 60%, rispetto alla prima ondata, si dice stufo di dover limitare la sua vita sociale. Uno su due, invece, sente il peso di non poter andare in giro per l'Italia. Sembra essere meno un problema il rispetto delle distanze di sicurezza: per il 69% non è particolarmente difficile. Il 44% degli italiani ritiene che sia molto o abbastanza elevata la probabilità di essere contagiato, mentre il 58% ha più paura per l'intera comunità. Le prospettive per il futuro comunque non sono delle migliori secondo gli italiani: secondo il 43% siamo ancora all'apice dell'emergenza e per il 28% il peggio deve ancora arrivare.