Gli italiani sono preoccupati dal Coronavirus e ritengono adeguate le misure messe in campo dal governo e dalle Regioni per provare a contrastare la diffusione del virus. Il sondaggio realizzato da Ipsos per la trasmissione Di Martedì, in onda su La7, evidenzia il parere degli intervistati sull’emergenza Coronavirus e sulle conseguenti decisioni politiche. Partiamo da un giudizio sulla pericolosità di questa malattia: per il 51% del campione l’epidemia è più pericolosa rispetto a una normale influenza, mentre ben il 39% la considera addirittura molto pericolosa. Solo il 6% degli elettori pensa che l’epidemia non sia per nulla pericolosa, ma la ritiene uguale a una consueta influenza stagionale. Non indica una risposta il 4% del campione.

Sondaggi, le misure del governo sul Coronavirus

Sia il governo che le Regioni coinvolte dall’emergenza sono scese in campo con misure di vario genere, con l’obiettivo di restringere i casi di contagio. Per l’86% degli italiani queste misure, anche se in alcuni casi drastiche, sono giuste. Il 9% degli intervistati ritiene invece che siano misure esagerate, mentre non sa il 5%. Agli elettori viene chiesto da Ipsos anche perché l’Italia sia il terzo Paese al mondo per numero di contagi: secondo il 45% degli intervistati si tratta di un fatto casuale, mentre per la stessa percentuale (quindi sempre il 45%) l’alto contagio nel nostro Paese è dovuto alla mancanza di misure adeguate. Non sa, invece, quale sia il motivo il restante 10%.

Gli italiani contro Salvini e le sue polemiche sul Coronavirus

C’è poi una questione più strettamente politica, riguardante sempre il Coronavirus, su cui vengono interpellati gli italiani. Negli scorsi giorni non sono mancate le polemiche tra Matteo Salvini, leader della Lega, e il governo guidato da Giuseppe Conte. Il segretario del Carroccio ha attaccato il governo e agli elettori viene chiesto se abbia fatto bene o male a prendersela con l’esecutivo in un momento così delicato. Secondo il 61% Salvini fa male a fare polemica, mentre solo il 31% dice che il leader leghista ha ragione ad attaccare l’esecutivo. Non sa o non si esprime, infine, l’8% del campione.