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Sondaggi politici, quanto distacco c’è tra destra e sinistra e chi vincerebbe oggi

Fratelli d’Italia è sotto il 30%, il Pd a circa otto punti di distanza. Insieme a Lega e Forza Italia, FdI mantiene un vantaggio piuttosto contenuto sull’opposizione. Lo mostrano i risultati della nuova media dei sondaggi politici realizzata da Termometro politico.
A cura di Luca Pons
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Sono pochi i punti di distanza tra il ‘campo largo' e il centrodestra. Lo confermano praticamente tutti i sondaggi politici, e non fa eccezione la media realizzata da Termometro politico. Se Fratelli d'Italia mantiene il ruolo di primo partito del Paese senza problemi, il vantaggio della coalizione di destra non è altrettanto netto. Tra le molte incognite che ci separano dalle prossime elezioni – a cui manca poco più di un anno – ecco quali sono i risultati.

Fratelli d'Italia è al 29,8%. Un risultato che lascia tranquilli i meloniani, anche se scendono sotto la soglia ‘psicologica' del 30%. FdI è la prima forza politica in Italia, dopo quasi tre anni e mezzo di governo, e questo è il segnale più positivo per la presidente del Consiglio. Resta il fatto che i consensi sono molto più bilanciati se, invece che al singolo partito, si guarda alla coalizione. Ma ci arriveremo.

Restando nel centrodestra, Forza Italia prende l'8,7% confermandosi sostanzialmente sullo stesso livello degli ultimi anni, di pochi decimi più in alto rispetto alle elezioni del 2022. Gli azzurri da allora hanno dovuto superare la morte di Silvio Berlusconi: ora però sembra difficile mirare alla nuova crescita di consensi che il segretario Antonio Tajani prometteva pochi anni fa, puntando addirittura al 20%.

Anche la Lega, all'8,2%, è da tempo sostanzialmente stagnante nei consensi. Sotto la guida di Matteo Salvini il partito si è spostato sempre più a destra, e peraltro rischia di essere ulteriormente superata a destra da un (per ora ipotetico) partito del generale Roberto Vannacci. Sollevando malumori nell'area moderata del partito.

Dall'altra parte, il Partito democratico è al 22%. Per i dem è un risultato in linea con quelli registrati negli ultimi mesi: decisamente meglio del 2022, ma in calo rispetto all'exploit delle ultime europee. L'unico grande appuntamento con il voto che resta per sfidare la maggioranza prima delle elezioni è quello del referendum sulla giustizia, ma i temi sensibili non mancheranno – come quello della sicurezza, centrale in questi giorni.

Il Movimento 5 stelle è al 12,4%, a poco meno di dieci punti di distanza dai democratici. Ed è proprio il rapporto tra il M5s e il Pd – vicini su molti temi, lontani su altri – che potrebbe essere cruciale in vista delle prossime elezioni. Non a caso sta creando un dibattito interno alle due forze.

Alleanza Verdi-Sinistra prende il 6,4%, confermando i risultati ottenuti alle ultime consultazioni regionali. I due schieramenti centristi  che si schierano nel ‘campo largo' sono più in basso: Italia viva al 2,5% e +Europa all'1,6%. Azione di Carlo Calenda, che finora ha scelto di non unirsi né al centrodestra né al centrosinistra, è al 3%.

Numeri alla mano, la coalizione di centrodestra raccoglie il 46,7% dei voti. Considerando che il sondaggio non rileva Noi moderati, forza di maggioranza che solitamente ottiene poco meno dell'1% nelle intenzioni di voto, si può stimare un 47% ‘abbondante'.

Il centrosinistra ‘largo' prende il 44,9%. La distanza, insomma, è di circa due punti percentuali. Abbastanza per spingere le opposizioni e per non lasciare tranquilla la maggioranza.

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