Nonostante le divisioni, sempre più frequenti nelle ultime settimane, tra Movimento 5 Stelle e Lega, gli italiani ritengono che il governo debba andare avanti. Un sondaggio realizzato da Demopolis per il programma Otto e Mezzo, in onda su La7, dimostra che il 52% degli italiani ritiene che il governo debba andare avanti. A dispetto delle divisioni su temi delicati come la Tav o il Congresso delle famiglie che si svolge proprio in questi giorni a Verona. Al contrario, il 41% degli intervistati ritiene che il governo non debba, invece, andare avanti, interrompendo così l’esperienza dell’esecutivo guidato da Giuseppe Conte. Non si esprime, invece, il restante 7% del campione.

Il barometro politico di Demopolis, istituto diretto da Pietro Vento, prende in considerazione anche il peso dei singoli partiti, evidenziando come resti enorme la differenza tra i due alleati di governo. Se è vero che la Lega perde mezzo punto percentuale e scende al 32,5%, non sorride comunque il Movimento 5 Stelle che rimane a più di dieci punti di distanza, fermandosi al 22%, dato ben lontano da quello delle elezioni politiche del marzo 2018. I Cinque Stelle, inoltre, vedono riavvicinarsi il Partito Democratico, ora al 21%, solo un punto in meno rispetto ai pentastellati e in crescita dopo le primarie del 3 marzo. Ora i dem si attestano al 21%.

Restano distanti tutti gli altri partiti del centrodestra, a partire da Forza Italia che è al 9%. Fratelli d’Italia si ferma invece al 4%, limite che rappresenta la soglia di sbarramento alle prossime elezioni europee. Tutte le altre liste, invece, sono sotto al 3%. Tra il 2% e il 3% troviamo +Europa, Leu-Si e Potere al Popolo. Tutte le altre, invece, non riescono a superare il 2%. Scende il dato sull’affluenza, che sarebbe al 67%: un italiano su tre, ad oggi, non andrebbe a votare, in caso di nuove elezioni.