Il governo di Giuseppe Conte II non durerà a lungo: questa è l'opinione dell'elettorato italiano emersa dal sondaggio di Ipsos presentato ieri sera alla trasmissisone DiMartedì di Giovanni Floris. Ad illustrare le stime, come consuetudine, è stato il presidente dell'istituto, il quale ha sottolineato la divergenza tra la percezione degli elettori e le dichiarazioni delle forze politiche di maggioranza, che invece insistono nell'affermare la resistenza dell'esecutivo. Secondo il 48% degli intervistati, infatti, il governo giallorosso durerà poco, contro un 43% che invece afferma che l'esecutivo durerà ancora a lungo.

Un'altra questione fondamentale dell'indagine è stata la figura di Matteo Renzi, leader di Italia Viva. Secondo il 42% degli elettori l'ex presidente del Consiglio non starebbe davvero aiutando la maggioranza di governo, ma piuttosto si collocherebbe dalla parte dell'opposizione. Solo secondo il 27% degli intervistati Renzi sta effettivamente lavorando a fianco di Partito democratico e Movimento Cinque Stelle.

La fiducia ai partiti

Sui consensi ai partiti, un sondaggio dell'Istituto Demopolis, realizzato per Otto e Mezzo, afferma che se si tornasse a votare oggi per le elezioni politiche, la Lega si confermerebbe ampiamente il primo partito con il 34%. Il Partito Democratico, al secondo posto con il 18,5%, supererebbe di poco più di un punto il Movimento 5 Stelle, posizionato al 17,2%. Fratelli d'Italia, con il 9,4%, incrementerebbe ulteriormente il vantaggio su Forza Italia; gli azzurri inoltre verrebbero superati da Italia Viva al 5,8%.

Le elezioni regionali in Emilia Romagna

Per quanto riguarda le elezioni regionali in Emilia Romagna, un sondaggio andato in onda su Quarta Repubblica ha dato il canditato del centrosinistra in vantaggio. Le stime effettuate da Tecnè sono partite dal presupposto che il Movimento Cinque Stelle non presenterà un proprio candidato, favorendo così il nominativo dei democratici: in questo caso, secondo le previsioni elettorali del momento, Stefano Bonaccini dovrebbe superare Lucia Borgonzoni affermandosi al 51% contro il 47%.

Se invece i pentastellati decidessero di correre per la presidenza della Regione Emilia-Romagna, i consensi vedrebbero una leggera, ma importante, variazione. In questo caso Bonaccini supererebbe la candidata leghista di un solo punto percentuale, ottenendo un 46% contro un 45%. Ne risulterebbe quindi un esito in bilico.