Sondaggi politici, Pd primo partito tra i giovani under 30: Fdi solo secondo, con oltre 6 punti di distacco

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L’ultimo sondaggio Winpoll ha raccolto le opinioni dei giovani sulla guerra e sull’aumento delle spese militari. Secondo la rilevazione la stragrande maggioranza dei giovani under 30 è d’accordo con le parole pronunciate dal palco della festa dell’Unità da Virginia Libero, segretaria dei Giovani Democratici.

L'ultimo sondaggio Winpoll dal titolo ‘I giovani e la politica estera' con interviste raccolte tra i giovani dai 18 anni su, tra il 21 e il 23 settembre, offre uno spaccato sulle opinioni della popolazione under 30 sulla guerra, la spesa militare, il posizionamento dell'Italia sulle questioni internazionali e sulla leva militare.

L'indagine è stata condotta dopo le frasi pronunciate alla festa dell'Unità di Reggio Emilia da Virginia Libero, segretaria dei Giovani Democratici, e che hanno fatto molto discutere all'interno del Partito Democratico: "Non saremo noi i soldati delle vostre guerre. Se queste destre ci porteranno a un vero conflitto, alle armi andateci voi. Perché noi organizzeremo i disertori", ha detto dal palco, attirando le critiche da parte di diversi dem dell'ala riformista e dallo stesso ex presidente del Consiglio Romano Prodi. Ma la maggior parte dei giovani ha espresso un parere positivo sulla sua presa di posizione.

Le intenzioni dei voto degli under 30: cosa votano alle prossime Politiche

Partiamo dalle intenzioni di voto. Quale partito sceglierebbero alle urne i giovani? A questa domanda la maggior parte del campione ha risposto indicando il Partito Democratico, partito che verrebbe scelto dal 25,8% degli intervistati. Fratelli d'Italia sarebbe solo al secondo posto, con il 19,2%. Al terzo posto troviamo il Movimento Cinque Stelle, al 14,9%. Secondo questa rilevazione c'è poi un dato che certamente impensierisce la coalizione della maggioranza: Futuro Nazionale di Vannacci sorpassa a destra Forza Italia di Tajani, e vola al quarto posto. Il partito dell'ex generale quindi anche nella platea dei più giovani può contare su un largo consenso, che gli assicurerebbe il 9,5%. Quinto posto per il terzo partito del campo largo, Avs: la formazione politica guidata da Bonelli e Fratoianni in quest'indagine è data all'8,3%.

Nel sondaggio Winpoll, rispetto ai sondaggi condotti su altre fasce d'età, Azione di Calenda scala molte posizioni: è data al 5,8%. Più Europa, partito fondato da Emma Bonino scomparsa pochi giorni fa, è al 3,2%, sopra Forza Italia e Lega, che riuscirebbero appena a raggiungere la soglia del 3%. I partiti dei due vicepremier Tajani e Salvini sono dati infatti rispettivamente al 3,1% e al 3%. Poco sotto troviamo Potere al Popolo, al 2,8%, seguito da Italia viva di Renzi, che verrebbe scelta solo solo dal 2% del campione considerato.

I giovani sono preoccupati dai venti di guerra?

Nel difficile contesto geopolitico internazionale, è stato domandato ai giovani quanto siano preoccupati dall'eventualità che anche l'Italia entri in guerra e quanto temano possibili ripercussioni nella vita di tutti i giorni. La maggior parte della platea si divide tra "molto" (20%) e "abbastanza" (43%); solo il 13% ha risposto "poco", mentre il 24% dichiara di non essere "per nulla" preoccupato.

Spesa militare raddoppiata: è giusto assecondare Trump?

Quanto all'aumento della spesa militare fino al 5% del PIL entro il 2035, come previsto dagli accordi NATO, stabilita dal governo in Italia in accordo con il presidente Usa Donald Trump, la maggior parte dei giovani hanno detto di non essere d'accordo: "per nulla" a favore dell'incremento il 27%, "poco" favorevole il 45%; solo l'8% si dichiara "molto" d'accordo, e il 20% dice di essere "abbastanza" d'accordo.

Reintrodurre la leva militare: quanti sono a favore e quanti contro

Uno dei cavalli di battaglia della Lega, appoggiata in questo anche dal ministro della Difesa Crosetto, è il ritorno della leva militare obbligatoria per tutti. Su questo punto i giovani per lo più sono contrari: dice di essere "poco" d'accordo il 48%, "per nulla" d'accordo il 21% dei giovani sentiti; "abbastanza" d'accordo il 22% e "molto" d'accordo solo il 9%.

Cosa ne pensano i giovani delle parole di Virginia Libero contro Meloni

Negli ultimi giorni si è molto discusso delle dichiarazioni della segretaria dei Giovani Democratici Virginia Libero, vicina a Schlein. Ai giovani è stato chiesto un giudizio su questa frase: "Non saremo noi i soldati delle vostre guerre. Se queste destre ci porteranno a un vero conflitto, alle armi andateci voi perché noi organizzeremo i disertori. Perché per noi difendere la patria significa ripudiare la guerra, significa garantire a tutti il diritto al lavoro, significa garantire la sanità".

Alla domanda ‘quanto è d'accordo con questa dichiarazione', la stragrande maggioranza dei ragazzi coinvolti nell'indagine ha detto di averle apprezzate: il 46% ha detto di essere "abbastanza" d'accordo, il 33% è "molto" d'accordo. Solo il 15% ha detto di non essere "per nulla" d'accordo. Il 15% invece ha detto di essere "poco" d'accordo.

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