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Sondaggi politici, Lega e Fratelli d’Italia perdono voti: male anche il M5s, chi arriva primo

Crollano Fratelli d’Italia e Lega. Giù anche il M5s. Il Pd sale al 21,5%. Futuro Nazionale di Vannacci prende l’1,9%. Ecco l’ultimo sondaggio Human Data in collaborazione con Emg Different.
A cura di Giulia Casula
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Crollano Fratelli d'Italia e Lega. I partiti di Giorgia Meloni e Matteo Salvini perdono rispettivamente lo 0,7% e lo 0,8%. Giù anche il Movimento 5 Stelle, che perde otto decimi e si posiziona al 12,7%. Il Pd sale leggermente, al 21,5%. Ora è a meno di sette punti di FdI. Futuro Nazionale di Vannacci prende l'1,9%. Vediamo nel dettaglio che cosa è emerso dall'ultimo sondaggio di Human Data in collaborazione con Emg Different.

Le intenzioni di voto

Fratelli d'Italia prende il 28,1%. I suoi consensi si mantengono alti e si può dire che il primato è confermato. Tuttavia occorre segnalare il calo registrato dal partito di Meloni, che nel giro di due mesi perde sette decimi. Tra dicembre 2025 e febbraio 2026 FdI passa dal 28,8% al 28,1%.

La perdita di voti investe anche la Lega, che cala di otto decimi. La flessione fa scendere il Carroccio sotto l'8%, precisamente al 7,8%, e accresce la distanza con Forza Italia. Nella maggioranza gli azzurri sono l'unico partito racimolare qualcosa, due decimi, che permettono loro di salire al 9,8%. In due mesi la distanza con la Lega si è ampliata parecchio: gli alleati sono a due punti l'uno dall'altro e FI può vantarsi di aver realizzato il sorpasso.

Una delle ragioni dietro al calo dei due partiti di centrodestra è probabilmente l'avvento di Futuro Nazionale. Fino a dicembre FdI era dato in crescita nella maggior parte dei sondaggi mentre la Lega si manteneva stabile. Dopo l'uscita di Vannacci e l'annuncio di un nuovo partito, nell'ultimo mese, entrambi hanno riportato variazioni negative. Il calo comunque, potrebbe rientrare e non è detto che FnV riesca a mantenere i consensi strappati alla destra. Per ora l'ex generale totalizza l'1,9%.

Le cose vanno meglio per il Partito democratico. È sostanzialmente stabile, cresce di pochissimo (+0,1%), ma il divario con FdI è diminuito di quasi un punto. I dem prendono il 21,5%, distanti di circa sette punti dal partito di governo.

Crolla invece, il Movimento 5 Stelle. Perde lo 0,8% e passa dal 13,5% al 12,7%. Una flessione che lo avvicina a Forza Italia: i due probabilmente non sono mai stati così vicini.  Nel resto del campo largo, Alleanza Verdi-Sinistra è stabile con il 5,8%.

Quanto ai partiti più piccoli, Italia Viva è al 2,4%, in leggero calo (-0,2%), seguita da Partito Liberal-democratico, all'1,6% (+0,1%) e da +Europa, all'1,5% (-0,2%). Tra le forze politiche di area centrista, l'unica a superare la soglia di sbarramento al 3% si conferma essere Azione. Il partito di Carlo Calenda raccoglie il 3,3%.

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