I risultati di un sondaggio elettorale realizzato dall’istituto Noto, rilanciati oggi nel corso della puntata del 22 agosto della trasmissione di Rai Tre Agorà, ma realizzati nei giorni precedenti alle dimissioni di Conte, hanno del clamoroso e restituiscono una diversa interpretazione della crisi di governo. Se è vero che le interviste sono state realizzate prima del dibattito in Parlamento e degli sviluppi di questi giorni, allo stesso tempo il quadro appare piuttosto netto. Stando a quanto diffuso nel corso della trasmissione odierna, dunque, nel caso in cui gli italiani fossero chiamati a nuove elezioni nel più breve tempo possibile, la Lega di Matteo Salvini otterrebbe il 38% dei consensi, il dato più alto mai rilevato dai sondaggisti. Un risultato che consentirebbe al partito guidato dal ministro dell’Interno di ottenere una ampia maggioranza dei seggi sia alla Camera dei deputati che al Senato della Repubblica, anche alleandosi solo con Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, accreditato dell’8% dei consensi. Considerando anche il 6,5% di Forza Italia, poi, il centrodestra raggiungerebbe il 50,5% dei consensi.

UPDATE – Il sondaggio realizzato dall'Istituto Noto era stato diffuso il 10 agosto, su interviste realizzate nei giorni precedenti.  Ci scusiamo con i lettori per non averlo precisato immediatamente:

Stabile il Partito Democratico di Nicola Zingaretti, scelto dal 23% degli elettori, in una delle fasi più complesse della sua storia recente, con le trattative per la formazione del nuovo governo con il Movimento 5 Stelle. Il partito di Luigi Di Maio sembrerebbe essere il vero sconfitto da questa fase di transizione, nonostante le “impressioni” di analisti e commentatori politici. Secondo i dati del sondaggio Noto, infatti, solo il 16,5% degli italiani voterebbe ancora per i 5 Stelle, oltre la metà del risultato ottenuto solo un anno e mezzo fa alle politiche del 2018. Quasi irrilevante il peso politico delle altre forze, con LeU all’1,5% e + Europa intorno all’1%.

Una rilevazione che potrebbe anche pesare nelle trattative in corso in queste ore, che vertono appunto su una possibile convergenza fra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. In particolare, i due partiti potrebbero tener conto anche delle indicazioni che arrivano sulla fiducia nei leader politici, che ribadiscono come oltre il 60% degli italiani abbia apprezzato la conduzione della crisi di Giuseppe Conte, il politico ritenuto più affidabile assieme al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.