Secondo un sondaggio condotto per Ansa.it da GPF Inspiring Research il duello che ha avuto luogo in Senato ieri tra il premier Giuseppe Conte il ministro degli Interni Matteo Salvini, ha avuto un chiaro vincitore: il presidente del Consiglio, che ieri sera si è dimesso. Il sondaggio è stato condotto con 609 interviste, spalmate sull'intero territorio nazionale, nelle giornate di ieri e di oggi, su un campione con estrazione casuale rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne.

La Lega resta comunque il partito più solido nelle intenzioni di voto, anche se in flessione. Il 60,6% degli intervistati ritiene che Conte abbia battuto Salvini nel dibattito in Aula, mentre solo il 27,3% pensa che abbia prevalso Salvini. Il 12,1% non ha risposto. Anche nel gradimento, Conte (al 61%) supera Salvini (al 48%) e il leader dei Cinque Stelle Luigi Di Maio (al 46%). La figura che più piace agli italiani è il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (69%). Il segretario del Pd Nicola Zingaretti è al 44%, la leader di Fdi Giorgia Meloni è al 37%, sopra Silvio Berlusconi, che è al 27%. Anche Benedetto Della Vedova (+Europa) è al 27%, mentre Pietro Grasso (Leu) è al 16%.

Per quel che riguarda le intenzioni di voto, la Lega è al 31,2% (contro il 32% del 19 agosto), il Movimento Cinque Stelle al 23,1% (22,8%), il Pd al 23,5% (23,1%), Fdi al 6,7% (6,6%), Fi al 5,9% (6,1%). Nel complesso, il centrodestra è al 46,2% (46,8%), mentre il centrosinistra è al 29,1% (28,5%).

"Andando a confrontare gli interventi di Renzi, Bonino, Conte, Salvini – ha spiegato Roberto Baldassari, presidente GPF Inspiring Research – notiamo delle cose interessanti: quello che è apparso più efficace è Renzi, seguito da Conte. Quello più onesto è il discorso della Bonino che è prima anche per coerenza. Quello più inatteso è stato invece l'intervento del presidente Conte, che raggiunge la prima posizione anche per il discorso più istituzionale e quello orientato all'interesse del Paese. Il discorso di Salvini viene letto dalla maggioranza degli italiani da campagna elettorale, senza colpi di scena".