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Sondaggi politici, crollano Lega e FdI mentre il Pd cresce: chi vince alle elezioni

Lega e Fratelli d’Italia, insieme, perdono quasi due punti percentuali. Intanto il Partito democratico guadagna consensi, anche se tra gli altri partiti del campo largo non va altrettanto bene. Futuro nazionale di Vannacci arriva al 3,1%. Sono alcuni dei risultati della nuova media di sondaggi politici realizzata da Termometro politico.
A cura di Luca Pons
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Febbraio è stato un mese nero, finora, per Fratelli d'Italia e soprattutto per la Lega. Da quando Roberto Vannacci ha fondato un nuovo partito, Futuro nazionale, abbandonando il Carroccio, leghisti e meloniani hanno visto un significativo calo nei sondaggi. Lo registra anche la nuova media realizzata da Termometro politico, se paragonata con quella pubblicata il 2 febbraio. Il Partito democratico cresce, ma nel complesso le opposizioni non riescono ad approfittare granché del calo a destra, per il momento. La distanza tra le due coalizioni, però, appare più risicata rispetto al passato.

Fratelli d'Italia va al 29,1%. È un risultato che renderebbe soddisfatto qualsiasi leader di partito, tanto più dopo tre anni e mezzo di governo. Per FdI il primo posto nella ‘classifica' delle forze politiche è al sicuro, nessuno degli avversari è vicino a metterlo in discussione. Detto tutto questo, però, resta il fatto che un calo c'è stato. Rispetto a tre settimane fa, il partito di Giorgia Meloni ha perso lo 0,7%. È il passo indietro più significativo tra i partiti, secondo solo a quello leghista.

Infatti, se Forza Italia resta stabile all'8,7%, la Lega crolla al 7,1%. È una perdita di 1,1 punti percentuali nel giro di tre settimane. Certo, i leghisti possono sperare che l'ondata ‘vannacciana‘ duri poco, o comunque si esaurisca prima delle prossime elezioni, e gli eventuali delusi dal generale tornino da Salvini. In caso contrario sarebbe durissimo per il Carroccio: nel 2022 la Lega prese l'8,8% e fu considerato un risultato deludente. Oggi farebbe il suo peggior risultato dal 2013 (4% circa), quando si chiamava Lega Nord e il segretario era Roberto Maroni: tutto un altro partito. C'è comunque poco più di un anno di tempo per invertire la tendenza.

Le preoccupazioni di FdI e della Lega sono quelle di tutta la coalizione. Il centrodestra stando a questa media di sondaggi oggi prenderebbe circa il 46% dei voti (non c'è il risultato esatto di Noi moderati, che tendenzialmente oscilla attorno all'1%). Non un dato allarmante, potrebbe bastare comunque per vincere le elezioni. Ma neanche rassicurante.

Dall'altra parte, il Partito democratico è al 22,5%. Nelle ultime tre settimane c'è stata una crescita di mezzo punto che può soddisfare Elly Schlein. Il distacco diretto con Fratelli d'Italia è ancora molto ampio, forse troppo per pensare di riuscire a ricucirlo prima delle politiche del 2027. Quello che conta in questa fase, però, è il confronto tra le coalizioni. Che, come detto, è più serrato.

Tuttavia, se i democratici guadagnano voti, non si può dire lo stesso per le altre forze che compongono il ‘campo largo'. Il Movimento 5 stelle è al 12%, con un calo dello 0,4% rispetto all'inizio del mese. Alleanza Verdi-Sinistra è sostanzialmente stabile al 6,5% (e può pensare di mettere nel ‘mirino' la Lega) ma comunque perde un decimo. Italia viva ne perde due e scende al 2,3%. Chiude +Europa con l'1,5% (0,1%).

Insomma, il Pd sale e gli altri, chi più chi meno, scendono. Così, il campo largo si ritrova con qualche decimo percentuale in meno di consensi da inizio febbraio a oggi. La coalizione nel suo complesso arriva all 44,8%. Si tratta, sostanzialmente, di un punto percentuale di distanza tra la maggioranza e l'attuale opposizione. Tenendo conto che non sappiamo ancora come sarà la prossima legge elettorale, al momento il risultato appare incerto.

Nel sondaggio sono due le forze politiche ‘esterne' alle coalizioni. Una è Azione di Carlo Calenda, che con il suo 3,3% (in crescita dello 0,3%) ha deciso per ora di schierarsi al centro. L'altro Futuro Nazionale del già citato Roberto Vannacci che prende il 3,1%, voti che vengono sottratti in gran parte, probabilmente, a Lega e Fratelli d'Italia. Questa è un'altra delle incognite: come cambieranno i consensi verso la forza di Vannacci da qui al prossimo anno?

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