Sondaggi politici: cala la fiducia in Giorgia Meloni, anche FdI perde consenso

Il nuovo sondaggio settimanale di Termometro Politico restituisce la fotografia di un quadro politico in lieve ma costante movimento, dove anche piccoli spostamenti nei numeri raccontano dinamiche significative. Tra le opposizioni, il Pd resta stabile, mentre il Movimento 5 Stelle recupera leggermente terreno. Nel centrodestra, Fratelli d'Italia mostra un lieve rallentamento, anche se l'area appare più equilibrata tra i principali partiti. Il dato più sorprendente riguarda però Giorgia Meloni: la popolarità della premier registra infatti un arretramento, in un clima segnato da crescenti critiche alla sua leadership.
Fratelli d'Italia in lieve flessione
Iniziamo da Fratelli d'Italia. Il nuovo arretramento del partito della premier continua a cedere qualcosa sul terreno del consenso, scendendo dal 29,8% al 29,5%. Un calo di tre decimi che, isolato, potrebbe apparire marginale, ma che inserito in una tendenza più ampia segnala invece una fase meno brillante per il partito di Meloni, con una parte dell'elettorato di destra che sembra orientarsi verso altre forze dell'area.
Centrodestra: un equilibrio fragile tra Lega e Forza Italia
Nel frattempo, nel centrodestra, dopo il forte contraccolpo registrato la scorsa settimana, si rassottigliano le distanze tra Forza Italia, che si attesta all'8,1%, e la Lega, ora al 7,8%. Una forbice minima che riporta equilibrio nell'area guidata da Matteo Salvini, soprattutto dopo la fuoriuscita di alcuni parlamentari dalla Lega, che hanno scelto di avvicinarsi al progetto politico promosso da Roberto Vannacci, contribuendo nelle scorse settimane ad alimentare tensioni e a ridisegnare i rapporti di forza interni al centrodestra.
Opposizioni stabili: bene il Pd, il M5S recupera
Sul versante delle opposizioni, il Partito Democratico di Elly Schlein rimane stabile al 22%, consolidando una posizione che appare ormai strutturata, mentre il Movimento 5 Stelle guidato da Giuseppe Conte recupera terreno e sale al 12,1%, guadagnando due decimi. È un segnale, quest'ultimo, che suggerisce una lenta ma costante ricomposizione del consenso pentastellato.
Cresce AVS e Futuro Nazionale
Segnali di crescita, seppur contenuti in un solo decimale, arrivano anche da Alleanza Verdi e Sinistra, che sale ora al 6,5%, e dalla nuova creatura guidata proprio da Vannacci, Futuro Nazionale, che raggiunge il 3,6%, confermando una presenza non trascurabile in una fascia elettorale minoritaria ma già visibile. Tutti gli altri partiti restano invece al di sotto della soglia di sbarramento.
Cala la fiducia in Giorgia Meloni
Il dato più significativo, però, riguarda senza dubbio la fiducia nella presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che in una sola settimana perde 1,3 punti, scendendo così dal 39,2% al 37,9%. Un arretramento importante che si accompagna a un dato affermato di sfiducia, sommando chi dichiara di averne poca o nulla, che super il 61% e delineando così un clima profondamente complesso, nel quale la tenuta elettorale del principale partito di governo convive ora con una crescente area critica nei confronti della sua stessa leadership.