Secondo l'ultimo sondaggio realizzato dall'Istituto Piepoli, che è stato pubblicato in esclusiva da Affaritaliani.it, e relativo alla giornata di lunedì 5 ottobre, il questo momento la maggioranza di governo è in buona salute e il consenso dell'elettorato nei confronti del presidente del Consiglio Giuseppe Conte continua a crescere.

L'esecutivo è al lavoro in questi giorni su un nuovo dpcm, che dovrebbe arrivare la prossima settimana, e che conterrà probabilmente un'altra stretta nelle misure anti-Covid, se la curva epidemiologica continuerà a salire in modo preoccupante, come successo nelle ultime settimane. Ma la fiducia nel governo, che intanto ha prorogato lo stato d'emergenza fino al prossimo 31 gennaio 2020 come aveva anticipato, non viene meno. Anche a seguito dell'annuncio, che poi si è concretizzato con il decreto di ieri, di prevedere l'obbligo di indossare la mascherina ovunque: la scelta diintervenire con nuove norme ad hoc per cercare di arginare i contagi ha convinto i cittadini. Mentre lo scontro interno al M55,  che gli Stati generali che si sono aperti due giorni fa, e che si chiuderanno con un evento dal 7 all'8 novembre a Roma, tenteranno di sanare, non sembrano scalfire la tenuta del governo giallo-rosso. Le bordate di Alessandro di Battista e del presidente dell'associazione Rousseau Davide Casaleggio sono insomma percepite come un problema interno al Movimento, e distante dai problemi reali.

Secondo le rilevazioni effettuate dall'Istituto Piepoli, su un campione di 1.000 casi rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne, la fiducia nel premier Conte rispetto a settembre è aumentata di ben due punti toccando quota 62%. Il capo dell'esecutivo supera in termini di consenso anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che risulta stabile al 59%. Al terzo posto, molto indietro si piazza la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni al 31%, che perde però 3 punti percentuali. Il segretario della Lega Matteo Salvini è dato al 25%, un punto in meno rispetto al mese scorso. Il leader dem Nicola Zingaretti (che non fa registrare variazioni) e l'ex capo politico pentastellato Luigi Di Maio (-1) sono entrambi al 25%.