Dopo l'approvazione del nuovo decreto, che proroga fino al 15 ottobre le disposizioni contenute nel dpcm del 7 settembre scorso, in scadenza oggi, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha convocato una breve conferenza stampa, visto anche il deciso incremento dei contagi, +3878 positivi rispetto a ieri.

"Abbiamo concluso i lavori del Cdm, abbiamo approvato un nuovo decreto, elaborato per affrontare questa nuova fase – ha detto Conte – C'è una risalita della curva dei contagi, per questo abbiamo ritenuto opportuno prorogare lo stato d'emergenza. Abbiamo ritenuto opportuno recuperare il rapporto tra Stato e Regioni. D'ora in poi le Regioni potranno adottare misure più restrittive e saranno limitate nelle misure di allentamento, che dovranno essere d'intesa con il ministro della Salute. Le mascherine bisogna portarle sempre con sé quando si esce di casa, e bisogna indossarle sempre, a meno che non ci si trovi in situazioni di isolamento. Dobbiamo essere più rigorosi, per evitare nuove misure restrittive per le attività commerciali. Abbiamo una forte raccomandazione per i cittadini: in famiglia bisogna mantenere la distanza, per proteggere i nostri familiari, amici. Le relazioni amicali e familiari sono i casi in cui più si diffonde il contagio. Lo Stato non può però entrare nelle abitazioni private. Se dismettiamo questo senso di responsabilità andremo in difficoltà. I protocolli nelle fabbriche e negli uffici continuano a essere in vigore. Da domani saranno in vigore queste norme. La tutela della salute deve essere al primo posto. Con quello tuteliamo anche il tessuto produttivo".

"Le regole sulla quarantena non cambiano, restano quelle vigenti. Se poi ci verranno suggerite dagli esperti nuove misure valuteremo", ha aggiunto il premier rispondendo a una domanda dei giornalisti.

Il governo ha ribadito cosa cambia nelle misure di contenimento al virus: non c'è alcun inasprimento delle sanzioni per chi viola le regole anti-contagio: le multe vanno da 400 a 1000 euro e sono quindi di entità uguale a quelle previste nei precedenti provvedimenti per la gran parte delle violazioni delle norme anti-Covid, come quella anti-assembramenti.

Lo stato d'emergenza è stato prorogato al 31 gennaio 2021. Da oggi scatta dunque l'obbligo di tenere la mascherina all'aperto in tutto il territorio nazionale. Esentati coloro che si trovano in luoghi isolati, coloro che praticano attività sportiva, e che si trovano insieme a conviventi. Non dovranno portarla i bambini di età inferiore ai 6 anni o i soggetti con patologie non compatibili con l'uso del dispositivo.