La prima notizia che emerge dal sondaggio realizzato da Swg per il Tg La7 è che il centrodestra sfonda quota 50%: i tre partiti della coalizione guidata dalla Lega raggiungono, insieme, la maggioranza assoluta dei voti. Il secondo aspetto da sottolineare riguarda i cambiamenti all’interno della maggioranza di governo, con il calo del Movimento 5 Stelle e di Italia Viva e la ripresa del Pd, che è il partito che guadagna più consensi nell’ultima settimana. La Lega rimane saldamente in testa, continuando ad aumentare il suo bottino elettorale: è al 34,5%, contro il 34,1% di sette giorni fa. Il Pd è in ripresa, con un aumento di 1,1 punti percentuali: ora è al 18,6%.

Sondaggi elettorali, il crollo di M5s e Iv

Crolla il Movimento 5 Stelle, che perde un punto in una settimana e si ferma al 15,8%. Continua, invece, a guadagnare consensi Fratelli d’Italia: il partito di Giorgia Meloni supera il 9%, raccogliendo un ulteriore 0,6% in sette giorni e attestandosi al 9,5%. Rimane stabile, invece, Forza Italia, unico partito del centrodestra che non cresce nell’ultima settimana: è al 6,2%. Tornando all’area di governo, non sorride di certo Italia Viva che perde lo 0,4% e si ferma al 5,6%. In calo anche l’area di Sinistra italiana/Mdp, che passa dal 3,3% al 3%. Perdono consensi anche i Verdi (oggi all’1,9%) e +Europa (all’1,5%). Tornando all’area di centrodestra, invece, guadagna qualcosina anche Cambiamo di Giovanni Toti, passando dall’1,1% all’1,3%.

Sondaggi, il centrodestra ha la maggioranza assoluta

Sommando i voti dei tre partiti che formano la coalizione di centrodestra – Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia – ci si trova di fronte a una situazione nuova: insieme raggiungono la maggioranza assoluta dei voti, toccando quota 50,2%. Non solo, perché aggiungendo un altro partito che potrebbe fare parte della coalizione, Cambiamo di Giovanni Toti, arriveremmo a un dato superiore al 51%. Al contrario, continua ad arrancare l’area formata dai partiti oggi al governo, con il calo di tutti i componenti della maggioranza, fatta eccezione per il Pd. Mettendo insieme i singoli risultati di lista (stimati), si arriverebbe al  43,3% dei voti.