La Lega è saldamente il primo partito in Italia e Matteo Salvini è il leader che riscuote più fiducia tra i cittadini. Il sondaggio Emg Acqua presentato oggi ad Agorà, su Rai 3, fotografa le variazioni sul piano elettorale dell'ultima settimana. Se si votasse oggi la Lega farebbe registrare il 32,4% dei consensi, seguita dal Partito Democratico che al 19,7% si mantiene secondo partito. Subito dopo il Movimento Cinque Stelle al 16,5% e Fratelli d'Italia, quasi vicino alla doppia cifra, fermo al 9,9%. Forza Italia di Silvio Berlusconi fa registrare il 7,3% dei consensi, mentre Italia Viva il 5,3%. Tra i partiti minori si trovano Più Europa all'1,9%; La Sinistra al 2%; Europa Verde all'1,3; Azione di Carlo Calenda all'1% e Cambiamo! all'1%.

Sondaggi, la fiducia nei leader politici

L'Istituto di ricerche ha calcolato anche la percentuale di fiducia di cui i leader politici godono tra l'elettorato. In testa alla classifica c'è Matteo Salvini: quattro italiani su dieci rispondono di avere fiducia nel leader del Carroccio. Al secondo posto si trova il presidente del Consiglio Giuseppe Conte con il 33%. Una percentuale di fiducia quasi analoga è quella di cui gode Giorgia Meloni, data al 30%. A seguire, Luigi Di Maio al 23%, Nicola Zingaretti al 22% e Silvio Berlusconi al 18%. A pari merito al 15% si trovano i tre leader delle nuove formazioni politiche: Matteo Renzi, Carlo Calenda e Giovanni Toti.

Il giudizio degli italiani sul movimento delle sardine

"Se il movimento delle sardine si dovesse presentare alle elezioni politiche, lo voterebbe?", questa la domanda che l'Istituto Emg Acqua ha rivolto agli elettori italiani. I giudizi non sono dei più positivi e a questo potrebbe contribuire anche la mancanza di una struttura ben riconoscibile del movimento. Il 77% dei cittadini italiani dice che non voterebbe il movimento delle sardine, mentre il 17% esprime un giudizio favorevole all'idea. Il 6% preferisce non rispondere. Tra i possibilisti per un voto al movimento delle sardine ci sono il 28% degli elettori del PD, il 20% degli elettori del M5S e solo l'8% di chi vota Lega.

Il giudizio degli italiani sul dissesto idrogeologico

Secondo il sondaggio EMG Acqua per il 44% degli intervistati la situazione di dissesto delle strade italiane è responsabilità delle amministrazioni locali. Per il 33% la responsabilità è dei governi nazionali, mentre per il 20% è colpa dei gruppi privati che le gestiscono. Per il 54% dei cittadini è la mancata manutenzione a rendere l'Italia così fragile davanti ad alluvioni, frane e crolli. Per il 21% invece, la causa è l'abusivismo edilizio, mentre per l'11% le principali cause vanno ricercate nei cambiamenti climatici.

Il sondaggio ha anche domandato: “L'Italia frana ma le opere sono bloccate. Di chi è colpa?” Il 38% degli intervistati ha dato la responsabilità alla troppa burocrazia. Il 33% ritiene che sia colpa dell’inerzia della politica e il 24% attribuisce le responsabilità alla corruzione.