Il neo-presidente del Consiglio, Mario Draghi, è il leader che gode di maggiore fiducia da parte degli elettori italiani. Un sondaggio realizzato dall’istituto Tecnè per l’agenzia Dire, dal nome Monitor Italia, evidenzia non solo il gradimento dei maggiori leader politici, ma anche quelli del governo: l’esecutivo Draghi, complice anche l’ampliamento della maggioranza, viene visto in maniera molto più positiva dagli italiani rispetto al precedente esecutivo, guidato da Giuseppe Conte. Tornando sui leader, Draghi è quindi quello con il gradimento più alto (peraltro in ulteriore crescita), seguito a netta distanza da Giorgia Meloni e Giuseppe Conte.

Sondaggi, la fiducia nei leader: Draghi in testa

Draghi gode del gradimento del 61% degli elettori e viene seguito ad ampia distanza da Meloni al 38,8%, in crescita dell’1% nell’ultima settimana. In calo, invece, dello 0,6% Giuseppe Conte, ora al 34,4%. Risale Matteo Salvini, al 32,8%, mentre a guadagnare più consensi è Silvio Berlusconi (+1,6%), ora al 26%. Più indietro troviamo Nicola Zingaretti al 23%, Emma Bonino al 21,5%, Carlo Calenda al 17,4%, Matteo Renzi all’11,7% e Vito Crimi al 9,1%.

La fiducia nel governo e le priorità per gli italiani

L’ultimo dato della fiducia nel governo Conte si attestava al 30,6%, con il 64,1% degli elettori che diceva di non avere fiducia nell’esecutivo. Con il passaggio al governo Draghi e una maggioranza molto più ampia (si sono aggiunti Forza Italia e Lega), la fiducia degli italiani sale al 58,4%, mentre a non aver fiducia è il 26,1%. Più alto, però, il tasso di indecisi. Per quanto riguarda le priorità di Draghi nei primi 100 giorni di governo, secondo gli italiani la prima è l’emergenza Covid (62,6%), poi il lavoro (62,1%), la crisi economica (48%), la riduzione delle tasse (42,8%) e l’adeguamento degli stipendi e delle pensioni al costo della vita (25,8%).

Sondaggi: cresce il centrodestra, in calo M5s e Pd

La Lega resta saldamente il primo partito, con il 23,9% dei voti e un dato in ulteriore crescita dello 0,1%. Il Pd è al 19,2% (-0,2%), mentre Fratelli d’Italia guadagna lo 0,4% e raggiunge il 17,3%. Continua il crollo del Movimento 5 Stelle, che perde quasi mezzo punto percentuale e si ferma al 13,2%. E si riavvicina persino Forza Italia, ora al 10,6% (+0,1%). Azione si attesta al 3,4%, mentre La Sinistra al 3% e Italia Viva al 2,8%, con cambiamenti poco rilevanti. Così come sono minime le variazioni per +Europa (2,1%) e Verdi (1,6%).