L'ultimo sondaggio Emg Acqua presentato oggi ad ‘Agora', su Rai3, non lascia dubbi su quale sia la figura più influente nella nuova maggioranza di governo: alla domanda su chi conti di più all'interno dell'esecutivo giallo-rosso, il 49 per cento degli elettori ha risposto il premier Giuseppe Conte. Il 20 per cento ha indicato Matteo Renzi seguito da Luigi Di Maio con il 12 e da Nicola Zingaretti con il 6.

Inoltre per il 38% degli elettori del M5S a guadagnare di più da questa alleanza di governo è il Pd. Per il 35% degli elettori del Pd è il proprio partito a guadagnare di più da questa alleanza di governo.

Se si votasse oggi la Lega sarebbe sempre il primo partito con il 32,6%, seguito, quasi a pari merito, da Pd al 19,7 e dal M5S al 19%. Italia Viva è al 4,5%, mentre Fratelli d'Italia è al 7,6%, secondo partito del centrodestra, seguita da Forza Italia con il 7,4%. + Europa è dato al 2,2%, mentre La Sinistra è all'1,8%. Il sondaggio è stato effettuato nella giornata di ieri.

Uso della moneta elettronica

Gli italiani sono divisi sugli incentivi all'uso della moneta elettronica come mezzo di pagamento:  il 76% si dice favorevole alla misura che prevede uno sconto Iva se si usa il bancomat o la carta di credito. Mentre il 20% non è favorevole. Gli italiani si dividono tra chi predilige l'uso del contante (47%) e chi invece preferisce il pagamento elettronico (47%).

Comunque per l'87% degli italiani il problema dell'evasione fiscale è "molto" o "abbastanza grave", mentre "poco" o "per nulla grave" per il restante 11% degli intervistati. Per quanto riguarda la manovra, il 73% degli intervistati dice di non credere alla promessa del governo che non ci saranno nuove tasse. Ci crede invece il 19%.

Ius Culturae

La concessione della cittadinanza a chi ha frequentato le scuole in Italia non convince l'elettorato: il 53% non è d'accordo sulla proposta di dare la cittadinanza agli studenti minorenni figli di stranieri, mentre il 38% è favorevole.

Taglio dei parlamentari

La riduzione del numero di parlamentari, che dovrebbero scendere di 345 unità (230 deputati e 115 senatori in meno), mette d'accordo quasi tutti. Il provvedimento, che dovrebbe essere approvato definitivamente il prossimo martedì, piace all'87% degli elettori, solo il 5% non è convinto che sia un intervento migliorativo.

Diritto di voto esteso ai 16enni

La proposta di estendere la possibilità di votare anche a coloro che hanno compiuto 16 anni, abbassando quindi di due anni il diritto di voto, idea rilanciata dall'ex presidente del Consiglio Enrico Letta, lascia scettici molti elettori: il 71% dell'elettorato totale non è d'accordo sull'ipotesi, perché non ritiene che i 16enni siano pronti e già consapevoli per poter esprimere il proprio voto. Il 22% invece è d'accordo.