Servizio civile 2026, c’è il bando: quando fare domanda, i requisiti e quanto si guadagna

È attivo anche nel 2026-2027 il Servizio civile universale, che selezionerà 65.964 operatori per fare volontariato retribuito in vari settori – sia in Italia, sia all'estero. Il nuovo bando per le candidature è online e scadrà l'8 aprile 2026 alle ore 14. Ecco tutte le informazioni su quanto durano i progetti, cosa si può fare, come presentare la domanda e quali sono i requisiti da rispettare: età tra i 18 e i 28 anni, residenza o soggiorno in Italia e nessuna condanna grave alle spalle, tra le altre cose.
Chi può partecipare al Servizio Civile: i requisiti e come fare domanda
Per partecipare al Servizio civile bisogna avere la cittadinanza italiana, o di un Paese europeo, o comunque essere regolarmente soggiornanti in Italia, e bisogna avere tra i 18 e i 28 anni nel momento in cui si fa domanda.
È importante ricordare che si può presentare una sola candidatura, per un solo progetto. In più, è escluso chi ha già fatto il Servizio civile in passato, a meno che non fosse stato interrotto dalla pandemia di Covid-19, oppure per motivi di salute. Escluso anche chi ha ricevuto una condanna a più di un anno di carcere per un delitto non colposo, o una condanna di qualunque entità per delitti control la persona, l'uso di armi, l'appartenenza alla criminalità organizzata o gruppi terroristici.
Per fare domanda bisogna accedere all'apposita piattaforma con Spid o Carta d'identità elettronica. Per i cittadini stranieri che non hanno lo Spid si possono richiedere delle apposite credenziali. Dopo aver inviato la domanda, è ancora possibile modificarla fino alla scadenza dell'8 aprile alle ore 14. Sarà l'ente che si occupa del progetto a contattare direttamente il candidato per un colloquio.
Quando scade il bando per il Servizio civile universale
Quest'anno le tempistiche sono più lunghe rispetto al passato. Il bando è stato appena pubblicato e resterà aperto fino alle ore 14 di mercoledì 8 aprile 2026. Ci sono a disposizione 65.964 posti per operatori da selezionare in tutta Italia.
Per la stragrande maggioranza, i volontari saranno scelti per operare nel nostro Paese. Infatti, ci sono 64.479 posti per i progetti che si svolgono in Italia (2.635 iniziative diverse in tutto). Gli altri 1.485 posti saranno indirizzati a 204 progetti che si svolgono all'estero, dall'Indonesia alla Tanzania, dall'Argentina al Belgio agli Stati Uniti.
Quanto dura il servizio civile e come scegliere i progetti
Come spiegato dal bando ufficiale per il Servizio civile universale 2026 e 2027, i progetti possono durare tra gli otto e i dodici mesi. Si tratta di un'attività di 25 ore a settimana.
In alternativa, c'è un monte ore da suddividere nel corso del progetto in modo variabile: ad esempio, 1.145 ore per i progetti da dodici mesi e 765 ore per i progetti di otto mesi. La media è sempre di circa 24 ore a settimana, ma l'orario può essere distribuito nelle modalità che risultano più utile al progetto. Si può lavorare cinque o sei giorni a settimana.
La durata dipende dal singolo progetto, così come la data di partenza, che sarà comunque entro il 30 ottobre 2026. Le iniziative possono riguardare moltissimi ambiti (qui l'elenco completo), dall'assistenza alla protezione civile, fino alla tutela dei diritti umani, l'agricoltura sociale, l'educazione.
È possibile selezionare i progetti dai due portali messi a disposizione dal governo. Il primo riguarda tutti i progetti che si svolgono in Italia, il secondo i progetti all'estero. In entrambi i casi si può filtrare l'elenco sia in base al luogo, sia alla durata, sia al settore di interesse e l'ente che lo organizza. Alcuni progetti hanno una riserva di posti dedicati ai giovani con minori opportunità, ovvero persone con disabilità, con bassa scolarizzazione, con difficoltà economiche e altre situazioni di fragilità.
Quanto si guadagna
Tutti i volontari che fanno parte del Servizio civile universale firmano un contratto con il dipartimento per le Politiche giovanili del governo. L'importo dell'assegno è di 519,47 euro al mese. L'anno prossimo la somma potrebbe essere aumentata leggermente per adeguarla all'inflazione.
In più, per chi fa il servizio civile in un Comune diverso dal proprio, è possibile chiedere il rimborso per le spese di viaggio. Ma attenzione: il rimborso riguarda solo il viaggio iniziale, quello per raggiungere la sede del progetto (ad esempio aereo, traghetto, treno, purché sia il mezzo più economico), e quello finale per tornare a casa alla fine dell'ultimo giorno del progetto.