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Test di Medicina e semestre filtro

Semestre filtro Medicina, completata la graduatoria, Bernini: “Vecchio sistema dei quiz non tornerà più”

Conclusa la seconda fase di scelta delle sedi per gli studenti che hanno frequentato il semestre aperto dei corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Veterinaria. Ora la graduatoria di Medicina risulta integralmente coperta. Bernini: “Sul semestre aperto a Medicina si è preferito costruire un caso mediatico. Le polemiche sono rumore politico per difendere il vecchio sistema dei quiz”.
A cura di Annalisa Cangemi
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Si è appena conclusa la seconda fase di scelta delle sedi per gli studenti che hanno frequentato il semestre aperto dei corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Veterinaria. Secondo quanto confermano Ansa e Agi, sulla base dei posti rimasti disponibili dopo la prima assegnazione e delle preferenze espresse da chi non aveva inizialmente ottenuto una sede, la graduatoria di Medicina risulta ora integralmente coperta.

A seguito dell'assegnazione della sede in questa seconda fase, gli studenti interessati potranno completare l'iscrizione dal 21 al 24 gennaio. Le assegnazioni di questa seconda fase completano il quadro delle immatricolazioni/iscrizioni, aggiungendosi ai circa 19mila studenti già immatricolati/iscritti e saturando integralmente le graduatorie. In particolare, per il corso di laurea in Medicina e Chirurgia il totale degli immatricolati/iscritti raggiunge quota 17.278. Considerando, invece, oltre Medicina anche Odontoiatria e protesi dentaria, Veterinaria e i corsi affini, il numero complessivo degli immatricolabili/iscrivibili ai corsi di area medica raggiunge circa 25mila studenti.

Quali sono le sedi preferite dagli studenti

La Sapienza di Roma e la Federico II di Napoli risultano le prime due sedi preferite dagli studenti per l'iscrizione a Medicina. Secondo quanto si apprende, nel dettaglio, nella seconda tornata di scelte, tra le sedi maggiormente indicate come prima scelta compaiono Sapienza Policlinico (463 preferenze), seguita dall'Università Federico II di Napoli (363), dall'Università degli Studi di Milano Statale (307), dall'Università di Padova (244) e dall'Università di Torino (227).

Secondo quanto si apprende, è in via di riempimento anche la sede di Tirana dell’Università di Roma Tor Vergata, indicata come prima scelta da 140 studenti (a fronte di 124 posti rimasti disponibili). Nei giorni scorsi, la ministra dell’Università e della ricerca,Anna Maria Bernini, aveva annunciato che gli studenti destinati alla sede di Tirana, in Albania, avrebbero pagato le stesse tasse dei colleghi che avrebbero studiato alla sede di Roma di Tor Vergata.

L'interrogazione del Pd a Bernini sul ‘semestre filtro'

Dopo il caos che si è registrato nei mesi scorsi, con i ricorsi e le polemiche sui test, la ministra Bernini è intervenuta oggi pomeriggio al question time alla Camera per rispondere a un'interrogazione del Pd, per spiegare quali iniziative normative intenda intraprendere il governo per modificare l'accesso ai corsi di laurea a numero programmato, con particolare riferimento al cosiddetto ‘semestre filtro'. La ministra aveva già aperto a possibili modifiche sul funzionamento del nuovo sistema, escludendo però un ritorno ai test d'ingresso: le ipotesi in campo sarebbero una riduzione dei programmi d’esame, l’estensione della durata delle lezioni e un ampliamento dei tempi tra la fine dei corsi e gli appelli. Ma di questo Bernini non ha parlato oggi in Aula

"La graduatoria è stata tutta completata, gli studenti sono in fase di assegnazione delle sedi. Quello che legittimamente rappresenta una polemica politica, da parte mia deve essere oggetto di una disamina più obiettiva, c'è un problema di onestà nel dibattito pubblico, che a volte non viene rispettata. Sul semestre aperto a Medicina si è preferito costruire un caso mediatico. Prima si è parlato di un presunto concorsone in cui copiavano tutti, poi smentiti i fatti si è sostenuto l'opposto, gli esami erano troppo difficili. Queste non sono critiche costruttive, è rumore politico per difendere il vecchio sistema dei quiz, dei corsi privati a pagamento fuori dalle università".

"La riforma del semestre aperto è una scelta politica, nata in Parlamento non un colpo di teatro. La prima fase ha fatto una cosa storica: 55mila studenti portati all'università, 25mila studenti sono stati allocati sulla graduatoria di Medicina. Entro il 28 febbraio sconteranno i debiti d'esame, presso la loro sede già assegnata. Nel secondo semestre si apriranno nuovamente tutti i corsi di laurea, per consentire a chi vuole accedere a materie affini, o anche ad altre materie, di continuare il proprio percorso universitario. Nessuno perderà l'anno, per la prima volta la selezione avverrà dentro l'università, invece di una selezione esterna. Fino all'anno scorso", con il vecchio sistema "a fronte di 80mila richieste e 10mila posti disponibili, ci sono stati 70mila cadaveri lasciati fuori dai cancelli dell'università, non assistiti. Non succederà mai più, noi abbiamo cambiato il paradigma. Abbiamo avuto delle criticità, soprattutto una, che mi ha particolarmente disturbato: abbiamo accreditato la sede di Tirana dell'Università di Tor Vergata. Abbiamo disponibilità di 200 posti su Tor Vergata che l'università aveva deciso di allocare al costo di 9650 euro, e non al normale costo della sede di Roma. Noi abbiamo preteso come governo che la sede di Roma e la sede di Tirana siano allocate allo stesso costo con gli stessi diritti allo studio garantiti a chiunque entra in questa graduatoria".

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