La Sea Watch 3 ha varcato i confini italiani per attraccare a Lampedusa. Matteo Salvini, in diretta su Facebook, ha reagito subito alla notizia: "Useremo ogni mezzo legalmente lecito e necessario per fermare questa vergogna – spiega il ministro dell'Interno – Altrimenti ci sono multe e confische. Se gli altri governi vogliono fare qualcosa facciano partire ora un aereo. E questo vale anche per i preti e i vescovi che dicono ci penso io. Noi ci dobbiamo occupare degli italiani in difficoltà". Poi il leader della Lega lancia un avviso "al signor comandante della Sea Watch, al primo ministro olandese e al commissario europeo: l’Italia non è più disposta a fare il punto di approdo". Di questo atto "ne risponderanno il governo olandese, il governo tedesco e i vertici dell’Unione europea".

"Non darò l’autorizzazione allo sbarco a nessuno – sottolinea Matteo SalviniI confini di uno Stato sono sacri e le leggi di uno Stato si rispettano. La costituzione italiana parla di difesa della patria come dovere. Chi se ne frega ne risponde". Questo messaggio non è rivolto solo "a quella sbruffoncella della comandante che fa politica sulla pelle degli immigrati". Ma "esiste la Commissione europea, si svegli – insite il leader della Lega – Non sbarca nessuno. Mi sono rotto le palle che l’Italia sia trattata da alcuni organismi internazionali come un Paese di serie B".

"Gli sbarchi sono calati dell’85% – continua Matteo Salvini – non saranno le Ong pirata e fantasma a decidere se varcare i confini. Questi se ne fregano da anni, da anni l’Italia è sola a combattere per la sicurezza dei suoi confini e poi ci fanno i conti in tasca sugli investimenti". L'equipaggio della Sea Watch 3 "è fuori legge e sequestra da due settimane quaranta persone per motivi politici, è solo una battaglia politica".

"In 14 giorni sarebbero andati e tornati dall'Olanda – insiste il ministro dell'Interno – sarebbero arrivati negli Stati Uniti o in Australia. Nessuno sbarco, piuttosto schiero la forza pubblica". Per Salvini non può esistere che "ci siano Paesi europei che se ne fottono delle navi che battono la loro bandiera, mentre l'Unione europea non esiste, se ne frega".

Poco dopo il ministro dell'Interno ha pubblicato anche un post su Facebook, in cui ribadisce la responsabilità dell'Olanda e si dice soddisfatto "che l'ambasciatore dell'Italia all'Aja stia facendo un passo formale presso il governo dei Paesi Bassi".