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Covid 19
30 Aprile 2020
22:06

“Se i morti di Bergamo potessero parlare direbbero di riaprire”: bufera sulle parole di Renzi

“La gente di Bergamo e Brescia che non c’è più, se potesse parlare ci direbbe di riaprire”: sono le parole pronunciate durante il suo discorso al Senato dal leader di Italia Viva, Matteo Renzi. Finendo nella polemica. Tutti contro di lui, dal Movimento 5 Stelle alle Sardine, passando per l’ex renziano sindaco di Bergamo, Giorgio Gori.
A cura di Stefano Rizzuti
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Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, intervenendo al Senato tira in ballo i morti di Bergamo e Brescia e si scatena contro di lui la polemica. Le frasi dell’ex presidente del Consiglio, pronunciate in replica all’informativa del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al Senato, vengono criticate per il riferimento ai “morti di Bergamo e Brescia” a causa del Coronavirus, citati per sostenere che si debba pensare a riaprire gradualmente il Paese. Renzi aveva detto: “Il Coronavirus è una bestia terribile che ha fatto 30mila morti nel modo più vigliacco ma noi non siamo dalla parte del Coronavirus quando diciamo di riaprire, pensiamo di onorare quei morti. La gente di Bergamo e Brescia che non c’è più, se potesse parlare ci direbbe di riaprire perché ha fatto della vita in tutti i momenti sacrifico e fatica”.

Il sindaco di Bergamo Gori contro Renzi

A replicare a Renzi ci pensa in primis il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori: “Mi pare un’uscita a dir poco infelice. Se Renzi voleva rendere omaggio ai nostri morti, il modo – coinvolgerli a sostegno della sua proposta di riapertura delle attività – è decisamente quello sbagliato. Immagino che il leader di Italia Viva volesse sottolineare l'attaccamento al lavoro della gente di Bergamo e di Brescia. Ma sostenere che le vittime del virus, se potessero parlare, ‘vorrebbero' oggi la riapertura appare purtroppo stonato e strumentale. Sono certo che Renzi ha pieno rispetto del dolore di queste province: quella pronunciata al Senato è però una frase decisamente fuori luogo”.

M5s attacca: inorriditi, vergogna

Piovono critiche anche dal Movimento 5 Stelle, con l’europarlamentare Fabio Massimo Castaldo: “Sono rimasto inorridito dalle parole utilizzate da Matteo Renzi nell'aula del Senato della Repubblica per attaccare il Governo. ‘Onoriamo i morti riaprendo’, ‘La gente di Bergamo e Brescia che non c’è più, se potesse parlare ci direbbe di riaprire’. Ma stiamo forse scherzando?”. All’attacco anche la deputata M5s Guia TerminI: “Renzi, i morti di Bergamo se potessero parlare non so cosa direbbero, ma da bergamasca credo che almeno qualcuno di loro ti direbbe quanto fai schifo. Lascia stare i morti, non toccarli per resuscitare tu”.

Le Sardine contro Renzi: non tolga dignità ai morti

Critiche anche dal movimento delle Sardine: “Non è Salvini, non è Meloni e non è Fontana. Senatore Renzi, i morti non parlano, non tolga a loro e a i loro parenti la dignità che meritano”. A difendere Renzi interviene il capogruppo al Senato di Italia Viva, Davide Faraone: “Chiaramente voleva rendere onore alle donne e gli uomini che ci hanno lasciato, tanto è vero che ha preso gli applausi dell'aula”.

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