Scuola, preside segnala manifestazione per Gaza, scatta ispezione: il caso dell’Amaldi a Novi Ligure
È arrivata in Parlamento la vicenda del liceo Amaldi di Novi Ligure, la scuola finita nel mirino del ministero dell'Istruzione, dopo che sulla bacheca del registro elettronico è comparso un avviso, nel quale si dava comunicazione della manifestazione del 10 ottobre ad Alessandria per il ‘Sudario di Gaza', un corteo pacifista dedicato alle vittime civili della guerra a Gaza. Parliamo di un'iniziativa organizzata dal Coordinamento per la Palestina in diverse città: il prossimo sabato, dalle ore 10:30 alle ore 18:00, si svolgerà il corteo ad Alessandria e verrà portato un grande telo con i nomi dei 18.457 minori palestinesi uccisi nella Striscia di Gaza.
Perché è stata avviata un'ispezione al liceo Amaldi
Secondo le accuse, nella comunicazione diffusa dall'istituto, sulla base delle adesioni raccolte, sarebbe stato inoltre organizzato il viaggio di andata e ritorno da Novi Ligure ad Alessandria, aggiungendo anche un'indicazione sull'outfit (‘è gradito abbigliamento nero'"). Per il centrodestra quest'appello andrebbe al di là delle prerogative dei dirigenti scolastici e dei confini dell'autonomia scolastica, e l'uso del registro per eventi esterni alla scuola non sarebbe contemplato.
Ma questa versione è stata poi smentita dalla scuola in questione, la quale ha sottolineato come la segnalazione non fosse di natura politica, ma nascesse solo dall'esigenza di sensibilizzare e di educare alla cittadinanza attiva.
Ieri l'Ufficio scolastico del Piemonte ha annunciato un'ispezione per accertare quanto accaduto e verificare l'eventuale utilizzo improprio dello strumento, che secondo le accuse sarebbe stato utilizzato in modo improprio dalla scuola per convocare gli studenti alle manifestazioni. Secondo il ministero dell'Istruzione "qualora i fatti riportati dalla stampa fossero confermati, si configurerebbe una grave violazione della deontologia professionale". L'ispezione è stata disposta dal ministero dopo la sollecitazione del deputato e capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, che ha chiesto a Valditara di "far luce e chiarire i contorni di una vicenda opaca che mette in discussione il ruolo della scuola e il confine tra formare uno studente e indottrinarlo".
"La scuola costituzionale è quella che educa allo spirito critico, al pluralismo e che rifiuta ogni forma di indottrinamento", ha commentato ieri il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, spiegando che l'ispezione servirà a ricostruire puntualmente i fatti e ad accertare le responsabilità. "La pratica dell'indottrinamento degli studenti appartiene soltanto ai regimi totalitari".
L'istituto poi ha respinto le accuse, spiegando che l'iniziativa si svolgerà al di fuori dell'orario scolastico, e senza alcun finanziamento da parte della scuola, che non è tra gli organizzatori della manifestazione.
La risposta del dirigente scolastico: "È stata una semplice comunicazione"
Il dirigente scolastico del liceo Amaldi Novi Ligure, Michele Maranzana, ha risposto ieri agli attacchi con una nota, sottolineando che la scuola naturalmente non ha organizzato alcuna manifestazione, né l'ha patrocinata, ma si è limitata a informare sul programma di una mobilitazione apartitica, a carattere civile.
Quello che per la destra, e in particolare per Futuro Nazionale, è un tentativo di "indottrinamento", è stata invece una semplice comunicazione di "un informale servizio di coordinamento e accompagnamento logistico offerto da alcuni docenti per studenti o personale che, a titolo del tutto personale, volontario ed extra-scolastico, avessero liberamente scelto di partecipare. L'iniziativa non ha mai configurato un'uscita didattica o una gita scolastica ufficiale", ha spiegato nella sua nota il dirigente del liceo Amaldi .
"Contrariamente a quanto erroneamente riportato da alcune testate e commenti online, l'Amaldi non ha organizzato, patrocinato né finanziato alcuna manifestazione pubblica. L'evento in programma ad Alessandria il 10 ottobre, in orario extrascolastico, è un'iniziativa promossa in autonomia da un'ampia rete della società civile e da associazioni a carattere del tutto apartitico", ha sottolineato. "La dicitura presente nella comunicazione interna relativa a un ‘viaggio in treno organizzato dall'Istituto' – ha spiegato il dirigente – è derivata da un'imprecisione redazionale del testo".
L'istituto ha poi precisato che la segnalazione di appuntamenti promossi dalla società civile rientra nella consolidata prassi dell'Amaldi di offrire opportunità di cittadinanza attiva, "analogamente a quanto avviene per le ricorrenze del calendario civile (Giorno della Memoria, Giorno del Ricordo, 25 aprile, Giornata in ricordo delle vittime delle mafie)".
Solidarietà alla scuola: "Non si tratta di un'iniziativa politica"
Solidarietà alla dirigenza scolastica del Liceo Amaldi è stata espressa dal Coordinamento per la Palestina di Alessandria dopo la notizia dell'Ispezione disposta dal ministero. "Teniamo a precisare – si legge in una nota – che il Liceo non ha patrocinato, finanziato, né organizzato il corteo. Si è limitato a segnalare a docenti e studenti un evento extrascolastico, la cui adesione resta del tutto individuale e volontaria. Il Sudario porta con sé un messaggio di pace e una richiesta di giustizia, una scelta di campo contro la guerra e il genocidio, condivisa da una vasta comunità di cittadini e ispirata al principio cardine della nostra Costituzione: L'Italia ripudia la guerra". Il Coordinamento ha sottolineato come "la scuola debba essere il luogo in cui si forma la coscienza critica delle nuove generazioni attraverso il confronto e la pluralità. È in questo solco che il Liceo Amaldi ha scelto di operare".
Per il Prc gli studenti che scelgono di informarsi e di manifestare solidarietà "non vengono ‘indottrinati', ma esercitano attivamente quella cittadinanza consapevole che la scuola dovrebbe promuovere, anziché reprimere. Il dispiegamento degli ispettori ministeriali per la semplice condivisione di un appello umanitario e pacifista rappresenta una preoccupante deriva autoritaria, volta a instaurare un clima di controllo e di paura all'interno degli istituti scolastici".
Anche i sindacati sono intervenuti per denunciare "un tentativo di intimidazione e di condizionamento ideologico ai danni della scuola pubblica", ha scritto in una nota Flc Cgil Piemonte, aggiungendo che "Educare al pensiero critico, promuovere il pluralismo e sensibilizzare alle sofferenze dei popoli in guerra non è propaganda, ma l'essenza stessa dell'Educazione Civica e del mandato pedagogico affidato alla scuola dalla nostra Costituzione". Per il sindacato è "inaccettabile che la semplice informazione possa diventare motivo di controllo", in violazione dell'autonomia scolastica.
Anche le parlamentari piemontesi del M5S Elisa Pirro e Chiara Appendino hanno preso le parti della scuolla: "Quella messa in atto da Giuseppe Valditara e dalla maggioranza nei confronti della scuola di Novi Ligure che ha invitato i propri studenti ad una manifestazione per Gaza, è una vera e propria intimidazione. Esprimiamo solidarietà alla comunità scolastica del liceo Amaldi, e chiediamo al governo di astenersi da ogni forma di pressione politica nei confronti della scuola e dei suoi studenti".
Secondo le parlamentari M5s piemontesi "l'invito tanto contestato dalla destra non ha nulla di politico, perché rappresenta l'adesione volontaria ad un evento organizzato da una rete civica e apartitica il cui solo obiettivo è quello di contribuire a fare conoscere la tragedia in corso a Gaza. O forse il ministro, sollecitato dalla sua maggioranza e da Vannacci, usa il liceo Amaldi per intimidire tutte le scuole italiane invitandole ad astenersi dal consentire ai propri studenti di comprendere meglio il dramma palestinese? Delle due l'una: o Valditara non ha compreso l'azione della scuola di Novi Ligure o sta applicando una censura, quella sì davvero ideologica. In entrambi i casi non dovrebbe stare dove sta, ma questo lo sappiamo da oltre quattro anni".
Le polemiche in Aula, scontro tra Pd e Futuro Nazionale
Oggi nell'Aula della Camera ha preso la parola l'onorevole vannacciano Rossano Sasso, citando l'episodio di Novi Ligure, parlando di "parastato gramsciano" che ha consentito "l'utilizzo del registro elettronico per la promozione dell'ennesima manifestazione Pro Pal". "Chiediamo un'informativa sulle ispezioni", ha detto ancora Sasso, proponendo "di ripensare la legge che ha confezionato l'autonomia scolastico. In nome della libertà dell'insegnamento non si possono trasformare i docenti in attivisti politici".
È intervenuto in risposta l'onorevole dem Federico Fornaro, dissociandosi in Aula alla Camera dalla richiesta di informativa avanzata dall'onorevole Sasso, definendola "strumentale e non corrispondente ai fatti": "Ciò che è successo a Novi è un’operazione squadristica. Prima di pronunciare il nome di Gramsci Sasso dovrebbe ricordare che Gramsci è morto nelle carceri fasciste. Non è accettabile che un dirigente scolastico così stimato come quello dell'Amaldi venga messo alla berlina in quest'aula", ha detto. Quanto all'invio degli ispettori, "ci aspettiamo la stessa velocità quando dalle scuole si segnalano problematicità sulla sicurezza. Il liceo Amaldi non merita questo accanimento. Andranno chiariti alcuni passaggi come è giusto che sia, ma Sasso dovrebbe avere maggiore rispetto", ha aggiunto.