Arrivano le assunzioni di 53.627 docenti, 2.117 dirigenti scolastici, 7.646 unità di personale Ata e 355 unità di personale educativo. Il Consiglio dei ministri ha autorizzato le assunzioni per l’anno scolastico 2019/2020. Inoltre, il Cdm ha autorizzato anche la trasformazione a tempo pieno dei contratti a tempo parziale di 226 unità del personale Ata. L’annuncio è stato dato, attraverso una nota, dai ministri dell’Istruzione, Marco Bussetti, e per la Pa, Giulia Bongiorno.

Il Consiglio dei ministri ha deliberato – su proposta del ministro per la Pa e del ministro dell’Economia – l’autorizzazione ad assumere “nuove unità di personale del comparto Scuola e Afam, richieste del ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca”. In particolare, “per le esigenze del Comparto Afam, il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca potrà inoltre procedere all'immissione in ruolo di 191 unità di personale tecnico-amministrativo e di 1 unità di Direttore Amministrativo EP/2”.

Lo sblocco delle assunzioni viene rivendicato dalla Lega, attraverso i suoi due ministri: “La Lega crede fermamente nella Pubblica amministrazione, e la scuola, l'università e la ricerca sono settori chiave per il futuro del Paese. Risorse stanziate, assunzioni mirate, iniziative precise per migliorare i servizi: questa la nostra azione, questi i fatti concreti”.

Le assunzioni annunciate da Bussetti e Bongiorno non sono, in realtà, nuove assunzioni, essendo già state sia annunciate che formalizzate. Il passaggio di ieri in Consiglio dei ministri è nient’altro che una tappa formale. Per quanto riguarda i 53mila docenti, il Miur aveva già annunciato le assunzioni pubblicando anche le tabelle con la ripartizione su base regionale dei nuovi posti. Per quanto riguarda i dirigenti scolastici, invece, si tratta di quelli che dovrebbero entrare in seguito al concorso che si è già tenuto negli scorsi mesi. Quello del Consiglio dei ministri, quindi, è un atto formale atteso per formalizzare le assunzioni già previste.