Il sindaco dem di Firenze Dario Nardella è tra i primi a commentare in toni entusiastici l'evento organizzato dal movimento delle sardine questa sera: "Firenze, piazza della Repubblica strapiena di sardine! È veramente emozionante e bello vedere una piazza così. Le istituzioni e la politica devono saper ascoltare le proposte, valorizzare la partecipazione democratica e pacifica e dare risposte concrete", ha scritto su Facebook. "A Firenze, è stato dolce naufragar in un mare di sardine", gli fa eco il governatore della Toscana toscano Enrico Rossi.

L'evento di questa sera si è svolto in concomitanza di una cena elettorale organizzata con Matteo Salvini. I numeri della mobilitazione hanno sorpreso gli stessi organizzatori: "Mentre Salvini è nei palazzi del potere coi suoi quattro gattini noi siamo qua in 40mila", ha detto Mattia Sartori, leader delle sardine, intervenendo alla manifestazione. La questura in un primo momento ha parlato di 10mila persone.

In piazza della Repubblica, stracolma di persone, è stato srotolato il grande striscione ‘La Toscana non si Lega', mentre una bandiera rossa con falce e martello che per qualche istante è stata mostrata è stata fatta rimuovere dagli organizzatori: "Via le bandiere – hanno detto al microfono – noi siamo insieme senza partiti, senza persone che ci comandano; siamo il popolo della Costituzione e vogliamo che venga rispettata". 

"Gli abbiamo tolto consenso, glielo togliamo ogni giorno", ha aggiunto. "Ora succede che Salvini e la Meloni stanno tornando sui propri passi, che i sindaci leghisti chiedono di incontrarci, ora tutti sono disposti al dialogo", ha detto ancora il leader 32enne, "e allora eccoli che tornano con la coda tra le gambe a chiedere se possiamo diventare amici. Ma noi siamo pesci, parliamo poco ma pensiamo tanto, e soprattutto abbiamo memoria, e ci ricordiamo chi ha reso la politica una campagna elettorale permanente, chi ha frantumato il pensiero sociale in nome del consenso".

Il segretario del Carroccio, in vista della piazza di Firenze, da Pisa aveva commentato così: "Stasera a Firenze preferisco incontrare tanti fiorentini e tanti toscani che vogliono elaborare una proposta per il cambiamento piuttosto che chi va in piazza per la protesta. Comunque viva la piazza".

"Quando le incontrerò? Prima o poi lo farò – aveva detto Salvini rispondendo ai giornalisti – ma stasera preferisco confrontarmi con 1200 toscani che lavorano per una nuova proposta politica. Il nostro candidato? Prima dobbiamo costruire la squadra e un progetto solo dopo parleremo del candidato o della candidata".

Sindaco di Massa: "Aggrediti dagli antagonisti"

Una cinquantina di esponenti del mondo antagonista e centri sociali di Firenze ha partecipato a un presidio in via Aretina, a qualche centinaia di metri di distanza dal Tuscany hall dove si è svolta la cena con Matteo Salvini. Sul posto le forze dell'ordine hanno monitorato l'iniziativa, che era stata preavvisata. Al presidio si sono uniti anche una ventina di esponenti dei Collettivi che avevano partecipato alla manifestazione delle sardine in centro storico e che hanno poi raggiunto la zona del Tuscany hall, alla periferia della città.

Il sindaco di Massa Francesco Persiani e dall'assessore massese Veronica Ravagli hanno denunciato un'aggressione: hanno detto di essere stati accerchiati da un gruppo di antagonisti e aggrediti con insulti, spinte e sputi mentre andavano alla cena elettorale con il segretario della Lega. I due erano invitati all'iniziativa, insieme alle rispettive famiglie.

"Avevamo parcheggiato in via Aretina per andare alla cena – ha spiegato Ravagli -, quando un gruppo di persone, una quarantina, che non stavano manifestando, hanno iniziato a insultarci e poi ci hanno circondato con fare minaccioso. Vicino non c'erano forze dell'ordine ed è arrivata solo una vigilessa". Ravagli ha spiegato che, impaurita, ha preso "il telefono e iniziato a girare un video. A quel punto mi hanno strappato il telefono gettandolo via e sono stata spinta a terra. Nel frattempo hanno sputato in faccia al sindaco e a mio marito".

"Ci hanno circondato minacciandoci che ci avrebbero picchiato – ha detto Persiani – Ci siamo impauriti perché eravamo soli. Un esposto sicuramente lo faremo".

La reazione di Salvini

"Le manifestazioni pacifiche a me piacciono, non quelle dei delinquenti e dei violenti che hanno aggredito il sindaco di Massa e un assessore con le loro famiglie. Mi piacerebbe che qualcuno denunciasse che non è possibile avere 200 poliziotti e carabinieri per fare una cena". Lo ha detto il leader della Lega Salvini, a margine della cena elettorale, riferendosi all'attacco subito dal sindaco di Massa.

Poi su Facebook ha postato il video dell'aggressione, con questo commento: "Schifosi! Alla faccia della democrazia, ecco chi semina odio…Qui a Firenze, dove mi trovo, aggrediti il sindaco di Massa, Francesco Persiani, con figlia e moglie, e l’assessore Veronica Ravagli, che è stata anche scaraventata a terra, tra sputi e insulti. A loro il mio abbraccio. Andremo avanti più forte di prima, il vostro odio non ci fermerà!!!".