"Chiariamo a tutti che poi saranno polizia, carabinieri e chi di dovere a decidere chi sono le persone per bene e quali non lo sono. Però se le signore devono andare in giro con il cacciavite nella borsa perché hanno paura ad andare a far la spesa, ai giardinetti, o a prendere il treno perché c'è gente che piscia, caga, picchia, stupra e spaccia, non è un mio diritto essere qui, ma è un mio dovere essere qui": così Matteo Salvini, in diretta Facebook da Modena, annuncia che gli è stato segnalato un luogo di spaccio da un comitato di donne del quartiere facendosi mostrare dove si trova.

Dopo le polemiche degli ultimi giorni per l'episodio del citofono a una famiglia tunisina di presunti spacciatori, il leader del Carroccio raccoglie le segnalazioni di altri cittadini che gli indicano un punto di traffico di droga. Questa volta a Modena: "Qui i commercianti e i residenti del quartiere dicono che, nonostante si spacci ovunque, ci sia un punto particolare. Dov'è?", chiede Salvini agli abitanti della zona incamminandosi verso un negozio che risulta però chiuso: "Devo annunciare che vengo più spesso così ripuliscono", commenta ancora il leader leghista. Si tratta di un self-service h24, con delle macchinette, riferiscono alcuni residenti. "E viene usato come deposito? E cosa sono?", continua l'ex ministro dell'Interno, domandando la nazionalità dei responsabili del negozio. "Sono nigeriani… marocchini", gli risponde una donna.

"Nigeriani allora? Non voglio litigare con il governo nigeriano, è pieno di nigeriano per bene, però se questi spacciano…", prosegue Salvini. "Questo qui?", chiede quindi indicando una saracinesca abbassata e, sempre in diretta, comunicandone il numero civico. "Qui è noto che si spaccia, giusto? E noi lo denunciamo", continua l'ex ministro facendosi dire anche la via in cui si trovano.

E quindi ripete via e numero civico, si fa inquadrare di fronte al negozio chiuso, e afferma: "Chiediamo cortesemente a chi di dovere, quindi alla procura, di venire a fare un bel controllo in questo negozio, perché stando a residenti, commercianti, mamme, papà e bambini, qua dentro si spaccia droga. E chi spaccia droga deve stare in galera, non a passeggio per Modena". Poi conclude: "Speriamo che la presenza di oggi possa portare a fare i controlli del caso, a qualche chiusura e a qualche arresto".