È arrivato il tempo per Salvini di abbandonare una delle sue più grandi passioni e riporre il barattolo di Nutella sul ripiano più alto. Ieri sera il leader della Lega ha annunciato la triste svolta nella sua alimentazione: ha smesso di mangiare Nutella, perché tra gli ingredienti ci sarebbero nocciole turche: "Preferisco aiutare le aziende che usano prodotti italiani, preferisco mangiare italiano, aiutare gli agricoltori italiani", questa la motivazione. Il Made in Italy viene prima di tutto, e per questo d'ora in poi, pur essendone ghiotto, dovrà farne a meno.

Salvini ha ribadito il concetto anche questa mattina, durante una diretta social, durante la quale ha lanciato un appello alla casa produttrice, affinché non sia costretto a rinunciare alla sua crema al cioccolato preferita: "Appello ai signori Ferrero, comprate nocciole e zucchero italiani". L'Italia è il secondo player a livello mondiale, con una quota di mercato di circa il 12% della produzione globale di nocciola, e segue a distanza la Turchia che rappresenta il 70% del mercato complessivo.

Eppure Salvini ci aveva abituati a frequenti post sui social in cui mostrava di essere un affezionato consumatore del prodotto. Appena un anno fa, in pieno periodo natalizio, aveva pubblicato una foto in cui addentava una fetta di pane sui cui aveva spalmato della Nutella: "Il mio Santo Stefano comincia con pane e Nutella?? E il vostro??". Il 12 febbraio 2019 aveva diffuso un'altra immagine, in cui, mettendo in mostra un barattolo di Nutella, con la scritta "Oggi sarà meglio di ieri", augurava ai suoi follower: "Buona giornata Amici. Per molti, ma non per tutti". E appena una settimana fa ironizzava sulla caccia ai famosi Nutella Biscuits, la novità del momento, agognati dei giovanissimi su TikTok.

Le polemiche per "l'editto" di Salvini contro la Nutella

Il boicottaggio della Nutella ha suscitato non poche polemiche: "Difendo Nutella e la Ferrero, un'azienda italiana. Ci mettiamo solo che ci mettiamo a boicottare ora le aziende italiane. Al mio omonimo dico: evviva il panino con la Nutella", ha commentato Matteo Renzi a TGCom 24.

"Salvini, lascia stare la Nutella. Con questa demagogia da quattro soldi il leader della Lega mette in pericolo posti di lavoro e reputazione di un'azienda, di un prodotto come la Nutella che è un biglietto da visita per l'Italia. Barattare gli interessi del Paese per un po' di propaganda non solo è vergognoso, è proprio da ignoranti. Il mondo del lavoro non sa proprio cosa sia", ha scritto su Facebook la vice capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Gribaudo.

"La Ferrero è riconosciuta come una delle aziende più etiche, dov'è meglio lavorare – ha aggiunto Gribaudo – dà lavoro a migliaia di persone sia direttamente che nell'indotto agricolo, in Piemonte e in tutta Italia. È il più grande acquirente mondiale di nocciole, e quelle italiane non basterebbero nemmeno se l'Italia fosse ricoperta di noccioleti. Altro che sovranismo, questo sì che è un attacco e un danno al nostro Made in Italy, quello di qualità, di responsabilità sociale, quello di eccellenza riconosciuto in tutto il mondo".