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Salvini: “Green pass obbligatorio? Non scherziamo, non roviniamo la vita a milioni di italiani”

Matteo Salvini si è scagliato di nuovo contro l’utilizzo più esteso del green pass, ma anche contro l’obbligo vaccinale per il personale scolastico. “A me interessa non rovinare la vita di milioni di italiani che ancora non sono coperti dal vaccino – ha attaccato il leader della Lega – Soprattutto in un momento in cui, anche se risalgono i contagi, le terapie intensive restano quasi vuote”.
A cura di Tommaso Coluzzi
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Matteo Salvini affonda ancora il colpo, tornando su due temi di stretta attualità: obbligo vaccinale per il personale scolastico e utilizzo allargato del green pass. Il leader della Lega, intervenuto questa mattina ad Agorà su Rai 3, ha glissato sulla proroga dello stato d'emergenza, che solo qualche settimana fa era una sua battaglia, spiegando che "deciderà il presidente Draghi". Poi ha rilanciato: "A me interessa non rovinare la vita di milioni di italiani che ancora non sono coperti dal vaccino". Perché "molti non possono vaccinarsi, per motivi di salute". Perciò non si può "complicare la vita di queste persone" inserendo un green pass obbligatorio: "Non scherziamo, non possiamo fermare a metà luglio una stagione turistica che sta faticosamente ripartendo – ha continuato Salvini – Soprattutto in un momento in cui, anche se risalgono i contagi, le terapie intensive restano quasi vuote".

Il leader della Lega si è schierato contro la proposta di inserire un obbligo vaccinale per il personale scolastico, portata avanti soprattutto dalla senatrice di Forza Italia Licia Ronzulli. "Non serve – ha commentato Salvini – Ad oggi l'80% è vaccinato, si arriverà al 90% a settembre, la copertura è ampiamente garantita". Poi ha sottolineato: "Io sono per la spiegazione, per l'educazione, per la convinzione, mai per la costrizione, i licenziamenti, le multe". Salvini ha posto l'accento sul fatto che è fondamentale "spiegare agli ultrasessantenni che non sono ancora vaccinati perché è giusto che lo facciano, ma senza obblighi".

Salvini ha anche assicurato che in Calabria il centrodestra sarà compatto sul ticket Occhiuto-Spirlì, nonostante la tensione con Fratelli d'Italia per la questione delle nomine Rai. Il segretario della Lega è tornato anche sui fatti di Voghera, difendendo ancora l'assessore del suo partito e in generale la sua linea: "Lasciamo che si facciano le indagini, da quello che emerge colui che si è difeso sarebbe stato aggredito da un soggetto pregiudicato, clandestino, noto per violenze, aggressioni e atti osceni in città – ha insistito – Colui che ha reagito è docente universitario di diritto penale e istruttore di forze di polizia, avvocato penalista noto e stimato in città, quindi non penso che Voghera si sia trasformata in un far west".

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