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Salvini blocca lo sciopero per il Gp di Imola, la rabbia dei sindacati: “È una bestemmia, mossa da campagna elettorale”

A marzo, il Tar si era espresso contro la precettazione di uno sciopero. Massimo Betti, coordinatore nazionale di Sgb, commenta con Fanpage.it: “Le prova tutte, dal ponte sullo Stretto a Vannacci, ora precetta lo sciopero per farsi pubblicità”
A cura di Pietro Forti
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Lo sciopero delle ferrovie del 19 e 20 maggio è stato precettato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Non è la prima volta che Matteo Salvini procede con questo strumento, anzi: nel corso degli ultimi mesi, il vicepremier è intervenuto più volte sugli scioperi, attirandosi l'ira dei sindacati e diversi ricorsi per delle ordinanze di precettazione ritenute illegittime.

E in effetti lo scorso 28 marzo il Tar del Lazio ha dato torto al ministro. Il tribunale si espresse sugli scioperi del trasporto locale, ritenendo che il tentativo di Salvini fosse "affetto da violazione di legge" e da "eccesso di potere per carenza di presupposto": in altre parole, che quella del ministero fosse una forzatura immotivata contro il diritto di sciopero. E infatti i sindacati promettono battaglia, come spiega a Fanpage Massimo Betti, coordinatore nazionale del Sindacato Generale di Base (Sgb), una delle sigle che aveva convocato lo sciopero: "Salvini è in campagna elettorale e ci riprova, ma questa precettazione è debole sia dal punto di vista legale sia da quello politico".

"Salvini le prova tutte, è in campagna elettorale", la reazione dei sindacati

Lo sciopero era stato convocato da Sgb insieme a Usb (Unione sindacale di base) e Cub (Confederazione unitaria di base) per bloccare il più possibile il traffico ferroviario. Con la precettazione, però, la mobilitazione è quanto meno rimandata: "Stiamo ancora decidendo se rimandare lo sciopero a un'altra data – spiega Betti – Ma abbiamo già fatto ricorso, visti i precedenti". I tempi sono lunghi, ma c'è la possibilità che il Tar confermi la decisione presa a marzo contro il ministero.

"È tutto battage pubblicitario e poca sostanza. Salvini fa un gran parlare delle precettazioni, ma quando abbiamo vinto il ricorso non ha aperto bocca – continua Betti – Quest'ordinanza, come quelle precedenti, è debole sia dal punto di vista legale, sia dal punto di vista politico". Il riferimento è la motivazione riportata dal ministero per la precettazione: secondo il dicastero con sede a Porta Pia lo sciopero avrebbe causato "notevoli ripercussioni e problemi di ordine e sicurezza pubblica" nel fine settimana segnato dal Gran Premio di Formula 1 di Imola, per il quale è previsto l'afflusso di 200mila turisti. "Quella del Gp è una scusa, mi tocca personalmente perché sono romagnolo, ma lo sciopero aveva portata nazionale – commenta il coordinatore di Sgb – Salvini precetta perché sciopererebbero in troppi e si bloccherebbe la Formula 1. È una bestemmia, non si fa uno sciopero perché non aderisca nessuno, l'obiettivo è causare disagio e coinvolgere più persone possibili".

Salvini, insomma, starebbe portando avanti una battaglia antisindacale: "E lo fa per una ragione precisa. Lo capisco, le elezioni sono vicine, questo battage pubblicitario sulla pelle dei lavoratori gli fa gioco – conclude Betti – Non gli è andata bene sul trasporto locale, ora ci riprova coi treni. Le sta provando tutte: il ponte sullo Stretto, le sparate di Vannacci e infine le precettazioni".

Il sindaco del Pd ringrazia: "Salvini ha compreso le nostre preoccupazioni"

Il sindaco di Imola e vicesindaco metropolitano di Bologna in quota Pd, Marco Panieri, sposa invece la linea del ministro. "Avevamo evidenziato nella sede del tavolo di ordine pubblico e sicurezza con la Prefettura e poi tramite una lettera urgente ieri pomeriggio al ministero l'importanza di un tale provvedimento – dichiara il primo cittadino – Ringrazio il ministro Matteo Salvini per essersi attivato in questa direzione, comprendendo le motivate preoccupazioni del territorio".

Maggioranza e opposizione sulla stessa linea anche al livello locale. "È giusto e sacrosanto difendere il diritto allo sciopero – commenta il consigliere regionale leghista Daniele Marchetti – Ma dobbiamo considerare l'importanza di eventi come il Gran premio del Made in Italy e dell'Emilia-Romagna all'Autodromo di Imola per l'intero territorio".

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