Il 18 ottobre, a Mosca, Gianluca Savoini ha incontrato dei funzionari del Cremlino per discutere dei finanziamenti russi che avrebbero dovuto sostenere la campagna elettorale della Lega in vista delle europee. La sera prima, secondo un articolo del Corriere della Sera a cura di Fiorenza Sarzanini, il segretario del Carroccio, Matteo Salvini, avrebbe cenato con Savoini e altre sei persone presso il ristorante Rusky. Fra queste, scrive Sarzanini, "il presidente di Confindustria Russia Ernesto Ferlenghi, il direttore di Confindustria Russia Luca Picasso, il consigliere strategico di Salvini Claudio D’Amico, che con Savoini condivide la gestione dell’associazione Lombardia-Russia. E tre uomini dello staff del ministro: capo della segreteria, portavoce e uno degli addetti alla comunicazione". Solo poche ore prima era terminata la riunione di Confindustria Russi all'hotel Lotte, in seguito alla quale il ministro dell'Interno avrebbe partecipato a un incontro coperto dalla "massima riservatezza".

"Quanto basta per alimentare nuovi e inquietanti interrogativi su quella trasferta del vicepresidente del Consiglio a Mosca", scrive Sarzanini. Riprendendo poi il discorso di Salvini al convegno di Confindustria in cui il ministro dell'Interno ha affermato di sentirsi a casa in Russia, a differenza di quanto accade in altri Paesi europei, Sarzanini racconta che secondo il programma ufficiale dell'ambasciata avrebbe dovuto lasciare Mosca quella sera stessa. "Savoini, che si intrattiene con i giornalisti al seguito, lo conferma. In realtà Salvini lascia la sala, ma rimane a Mosca. Forse proprio in quell’albergo dove, come conferma adesso lo staff, ebbe un incontro segreto di circa un’ora. Nessuno al momento vuole dire chi fosse l’interlocutore", continua la giornalista.

Secondo l'Espresso, questa persona potrebbe essere Dmitry Kozaz, il vice primo ministro russo che non può entrare in Europa in quanto sanzionato dall'Unione. Riguardo a quella sera, lo stesso Salvini in passato aveva affermato: "Ho incontrato tantissimi esponenti del governo russo, adesso non mi ricordo se nella notte del 17-18, ma ho incontrato tanti ministri, tanti sottosegretari, tanti imprenditori, ma lo faccio sempre quando vado all’estero". Il presidente di Confindustria Russia, sempre secondo quanto riporta il Corriere, ha raccontato di essere stato "invitato all’hotel Metropol e a Salvini, che era stato invitato anche lui, ho sconsigliato di andare".