La flat tax "è assolutamente archiviata. Non la faremo mai. Dava tanto a chi ha di più mentre noi siamo il governo degli asili nido, degli investimenti e della riduzione delle imposte ai più deboli". Lo ha detto in un'intervista a ‘la Repubblica' il neo ministro dell'economia Roberto Gualtieri, che oggi esordisce a Helsinki all' Eurogruppo e all'Ecofin, dove verrà presentato il programma di governo Conte bis. Secondo il titolare del Mef "la sfida è avviare una riduzione della pressione fiscale con un orizzonte di intervento sui tre anni perché i provvedimenti seri non sono spot". Gualtieri ha anche "escluso" una patrimoniale e confermato gli '80 euro' di Renzi, e il reddito di cittadinanza.

Nessun intervento su Quota 100, perché se è vero che non condivide la riforma sulle pensioni, "è sbagliato modificare costantemente le regole del gioco in materia previdenziale". Quota 100 ha durata triennale, e quindi "l'orientamento è lasciare che vada a esaurimento". L'impegno del governo con la manovra di ottobre è bloccare l' aumento dell'Iva e "avviare la riduzione della pressione fiscale per i redditi medi e bassi e per le aziende che innovano".

Il programma del nuovo governo giallo rosso "presenta forti segni di cambiamento che cercheremo di realizzare con un impegno triennale". Ci si concentrerà "su investimenti, lavoro, uguaglianza, ambiente, giovani e donne". Tra i provvedimenti sul tavolo ci sono il piano per gli asili nido "che punta ad azzerare le rette per i redditi medi e bassi" e lo sblocco degli investimenti "puntando a innovazione e infrastrutture e con un focus particolare sulla sostenibilità ambientale e sociale". In programma c' è un ‘Green New Deal' "fondato su un piano straordinario di investimenti pubblici e privati", un quadro nel quale sarebbe opportuno, secondo Gualtieri, che la quota di finanziamenti nazionali "venisse scorporata dal calcolo del deficit strutturale".

Per quanto riguarda l'Unione europea il titolare di via XX Settembre punta il dito contro il deteriorarsi dei rapporti con l'Italia, per via della gestione "conflittuale" delle relazioni portata avanti da Matteo Salvini durante i 14 mesi del governo giallo verde. Con questo Governo "l'Italia torna ad essere protagonista in Europa, riprende il ruolo che le spetta come Paese fondatore che ha delle idee, imposta la sua visione dell'Ue come percorso per migliorare, cambiare, renderla più adatta ad affrontare le sfide del nostro mondo". Con il commissario europeo Paolo Gentiloni, il neo ministro discuterà "della necessità di una politica fiscale dell'area euro più espansiva".

Con il taglio dei tassi, annunciato ieri dal governatore uscente della Bce, "ancora una volta Draghi ha mostrato una straordinaria capacità di assumere le decisioni necessarie nel momento giusto".