11 Giugno 2018
10:40

Risultati elezioni comunali 10 giugno

Nella tornata elettorale del 10 giugno, mentre prosegue ovunque l’avanzata del centrodestra, il M5S non riesce a sfondare, mentre arranca il centrosinistra. I ballottaggi si terranno il 24 giugno.
A cura di Annalisa Cangemi

Ieri si sono svolte in 760 comuni, di cui 20 capoluoghi di provincia, le operazioni di voto: il primo dato che salta all'occhio è l'affluenza in calo, che si ferma al 61,19%, mentre alle precedenti elezioni omologhe la percentuale era stata del 67,24%. Solo nei comuni siciliani l'affluenza è in aumento. Complessivamente si consolida l'alleanza di centrodestra, meno bene il risultato del M5S, mentre arranca il centrosinistra.

Il Movimento dovrà giocarsela in tre ballottaggi il prossimo 24 giugno, in particolare ad Avellino, Ragusa e Terni. Nella città umbra fino all'ultimo si profila un testa a testa tra il candidato sindaco di centrodestra Leonardo Latini (25.531 voti) e Thomas De Luca, M5S, (12.986); male il Pd, che ha perso così una delle sue roccaforti. Ragusa è invece l'unico Comune in cui il M5S è stato confermato dal suo elettorato: il candidato grillino Antonio Tringali è in testa (22,4% delle preferenze), sfiderà il centrodestra con Giuseppe Cassì (20,8% dei voti). Ad Avellino l'avvocato penalista Nello Pizza, sostenuto dal Pd e da altre sei liste, si è attestato intorno al 42,8%, mentre Vincenzo Ciampi, funzionario dell'Agenzia delle Entrate, candidato dal Movimento, ha superato di poco il 20%.

Si segnala il clamoroso flop a Ivrea, città di Davide Casaleggio, in cui il Movimento giocava in casa: sarà il ballottaggio del 24 giugno a decidere il nuovo sindaco, con una sfida tra il centrosinistra di Maurizio Perinetti (35,8% dei voti), candidato del Pd, e il centrodestra di Stefano Sertoli (30,7% dei voti). Mentre il candidato pentastellato ha raggiunto appena il 13,5%. Nel Veneto la Lega continua la sua ascesa: A Vicenza, dove invece il M5S non ha presentato liste, ha vinto al primo turno Francesco Rucco, sostenuto dal centrodestra: per lui 24.271 voti, pari al 50,6%. Il Carroccio torna ad amministrare una delle sue città storiche, cioè Treviso: il sindaco uscente Giovanni Manildo, è stato battuto al primo turno da Mario Conte (54,5%). A Vicenza, Francesco Rucco si afferma con il 50,6% su Otello Della Rosa, del Pd, che rimane al 45,8%. Rucco è di una lista civica, che porta il suo nome, ma ha ricevuto il sostegno essenziale della Lega e degli azzurri. Al primo turno di questa tornata di amministrative il Pd riesce a tenersi Brescia, su 16 comuni ceduti agli avversari: vince al primo turno Emilio Del Bono, con il 34,6%.

Vince a Barletta Cosimo Damiano Cannito, con il 53,11%; Cannito, primario del pronto soccorso e responsabile del dipartimento emergenza urgenza della provincia Barletta-Andria-Trani, era sostenuto da una coalizione di dieci liste civiche, di centrosinistra e centrodestra. Il candidato del Movimento 5 Stelle, Michelangelo Filannino, è arrivato secondo con il 18,45% dei voti.

In Sicilia il centrosinistra sfonda solo a Trapani dove Giacomo Tranchida, che correva senza il simbolo del Pd, ha vinto col 70%. A Catania regge il cosiddetto ‘patto dell'arancino' siglato nel novembre scorso nella città  tra tutto il centrodestra, e che ha portato alle scorse regionali all'elezioni di Nello Musumeci a presidente della Regione. Salvo Pogliese conquista il capoluogo etneo scalzando il sindaco Enzo Bianco del Pd. A Messina tramonta l'era di Renato Accorinti, il sindaco "no ponte": già a metà scrutinio si attesta intorno al 14% delle preferenze, risultando dietro a tre avversari: Dino Bramanti in testa con oltre il 28% (centrodestra) è certo del ballottaggio, mentre Cateno De Luca (centrodestra) e Antonio Saitta (centrosinistra) sono appena sotto al 20%.

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