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Covid 19
28 Dicembre 2021
07:55

Come funzionerà la quarantena ridotta per vaccinati, le nuove regole allo studio del Governo

Prosegue la discussione sulla riduzione della quarantena a 3/5 giorni per i vaccinati che siano contatti di positivi in Italia: entro 10 giorni potrebbero esserci 2 milioni di persone in isolamento con rischio paralisi delle attività. Ipotesi azzeramento della quarantena per chi ha avuto il booster: convocato per mercoledì il Cts per un parere.
A cura di Ida Artiaco
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Dopo l'allarme sul rischio paralisi delle attività produttive lanciato da alcuni esperti, in primis dal fisico Roberto Battiston, secondo il quale, "applicando alla variante Omicron le norme sulla quarantena e gli isolamenti fiduciari pensate in un'altra fase della pandemia, ci si potrebbe ritrovare in un lockdown generalizzato di fatto", si sta pensando a ridurre il periodo di isolamento dei contatti dei positivi. Soprattutto per coloro che hanno ricevuto la terza dose di vaccino, le cose potrebbero cambiare già a inizio gennaio. Per questo, è stato richiesto un parere al Cts che si riunirà mercoledì 29 dicembre e che valuterà anche i provvedimenti dei Cdc americani, i quali hanno già ridotto da 10 a 5 giorni l'isolamento per i positivi asintomatici.

Una decisione dovrebbe arrivare già dopo Capodanno. Entro dieci o massimo 15 giorni saranno ben due i milioni di italiani che potrebbero dover rimanere a casa. Ecco, allora, quali sono gli scenari possibili.

Ipotesi quarantena ridotta a 3-5 giorni per i vaccinati

È possibile che per chi ha fatto la terza dose di vaccino venga addirittura eliminato il periodo di isolamento attualmente obbligatorio per chi ha avuto un contatto con un soggetto positivo. Si ricordi che le norme in vigore prevedono una quarantena di 7 giorni per chi ha completato il ciclo vaccinale con almeno due dosi e una quarantena di 10 giorni per i non vaccinati. Per coloro che invece hanno completato il ciclo vaccinale con due dosi la quarantena sarebbe ridotta a 3/5 giorni, tenendo conto anche del fatto che la variante Omicron, secondo gli ultimi studi, pare abbia un tempo di incubazione più breve. Per i non vaccinati il periodo di quarantena resterebbe sempre di 10 giorni. È possibile, dunque, che prevalga questa linea, ma non sono pochi gli studiosi che mettono in guardia dall'eliminazione completa dell'isolamento dei vaccinati.

Esperti divisi su quarantena azzerata o ridotta

Alcuni esperti, infatti, hanno mostrato delle perplessità rispetto alla possibilità di ridurre o azzerare la quarantena. Tra questi, c'è Massimo Andreoni, primario di infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma: "Sarebbe un errore, aumentiamo il rischio che persone contagiate possano diffondere ulteriormente il virus – ha spiegato -. La variante iniziale del coronavirus aveva un tempo di latenza che poteva arrivare anche a due settimane, man mano questo periodo di incubazione è diventato più rapido, ma può arrivare anche a 7 giorni. Ridurre la quarantena a meno di 7 giorni è rischioso soprattutto con una variante così contagiosa come questa". Anche per Massimo Galli, già primario dell'ospedale Sacco di Milano, non è ancora arrivato il momento di "togliere la quarantena".

Più possibilista il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. "È necessaria una revisione delle regole della quarantena ma non è questo il momento. Credo che sia auspicabile ma probabilmente tra 10 o 15 giorni da oggi – ha detto ieri a Skytg24 -. È verosimile che Omicron sia oltre il 50-60% del virus che circola nel Paese. Non appena avremo dati più conclusivi sula variante, anche le regole sulla quarantena dei bambini, degli alunni, degli studenti si potranno rivedere. Potrebbe essere anche tra 7-10 giorni, con l'anno nuovo, probabilmente prima della riapertura della scuola. Ma bisognerà vedere quanto questa variante del virus sia più o meno aggressiva. La riduzione della quarantena si deve basare su dati scientifici precisi, aspettiamo il Cts. Dobbiamo valutare molto bene i dati". Anche per il sottosegretario Andrea Costa "una differenziazione a questo punto va fatta: per chi ha il booster si può prevedere una quarantena inferiore ai sette giorni. Per chi non è vaccinato la quarantena è di 10 giorni. Per chi ha già fatto due dosi è di 7. Non saremmo credibili nell'invitare a fare il richiamo se non fossimo convinti che il booster dà una maggiore protezione".

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