Il leader di Italia viva Matteo Renzi bacchetta il governo e si oppone all'idea di un "coprifuoco", come misura per contenere i contagi di coronavirus. Il divieto notturno di circolazione delle persone, misura adottata in Francia dalle 21 alle 6, non è al momento un'ipotesi considerata dal governo, che stasera dovrebbe varare il nuovo dpcm. Ma ci sarà sicuramente la chiusura anticipata per bar e ristoranti, probabilmente alle 21 per i primi e alle 24 per secondi.

"Spero che non si arrivi" al coprifuoco, ribadisce Renzi in un'intervista a ‘La Stampa'. "Dobbiamo convivere ancora per mesi con il virus e non si può procedere sulla base di emozioni passeggere. Il coprifuoco può essere una misura emergenziale e temporanea, ma abbiamo ancora diverse settimane prima di arrivare al vaccino".

"Penso che sia più giusto concentrarsi sulle ‘t' che mancano: tamponi rapidi, tracciamento, terapie intensive, trasporti pubblici – ha aggiunto. Renzi è contrario anche all'eventuale chiusura di parrucchieri e centri estetici: "Chi vuole chiudere i parrucchieri che rispettano le regole prima deve spiegarci perché ci vogliono code chilometriche per i tamponi". Nel dpcm potrebbe però esserci lo stop per palestre e piscine, e non per le attività dedicata alla cura della persona.

Il leader di Italia vive interviene anche sul tema della scuola. Quasi sicuramente ci sarà nel nuovo decreto anti Covid una riorganizzazione dell'orario delle lezioni, con un possibile ulteriore ingresso alle 11, e l'introduzione della didattica a distanza per le superiori: "Per me non ha senso. Sono marito di una professoressa, padre di uno studente universitario e di due liceali: so per esperienza diretta che chiudere oggi le scuole e affidarsi alla didattica a distanza sarebbe una tragedia per chi crede nella sfida educativa. Con la didattica a distanza la scuola è dimezzata".

Il problema del sovraffollamento nei trasporti continua, secondo Renzi, a ricadere sugli studenti: "Si paghino più corse, si coinvolgano i proprietari di autobus privati, si usino Ncc e taxi che soffrono: ma mandiamo i ragazzi a scuola. Faccio una provocazione: anziché pensare di inviare l'esercito a controllare movida e negozi, mandiamo i pullman dell'esercito per accompagnare i ragazzi a scuola".

Contesta inoltre critica la decisione del presidente della Campania De Luca di chiudere le scuole: "Io lo dico da mesi che serve un piano per la scuola. Invece siamo arrivati al ‘banchi a rotelle sì e tamponi no'. Ma non mi va di discuterne, mi limito a dire che ero tra i pochissimi a parlare dei bisogni della scuola".

Per Renzi comunque si potrà valutare la risposta delle istituzioni all'emergenza solo quando ci sarà il vaccino: "Che poi – con buona pace dei negazionisti e dei NoVax – è l'unico modo per uscirne. Sono molto orgoglioso dei ragazzi di Pomezia che hanno ottenuto risultati da record: è probabile che a Natale ci siano già milioni di dosi in giro per l'Europa".

Oggi il suo partito compie un anno e per questo twitta così: "Ci siamo! Italia Viva compie un anno e durante questi 365 giorni abbiamo portato avanti idee, progetti e vinto qualche battaglia. E questo è solo l'inizio, iscriviti a Italia Viva ed entra a far parte della nostra squadra!".