Lo scorso 4 ottobre l'Inps ha inviato a circa mezzo milione di sms, per la precisione 519.586, ai percettori di reddito o pensione di cittadinanza che per primi ne avevano fatto richiesta lo scorso marzo: il messaggio è servito a ricordare che i soggetti interessati dovranno integrare la loro richiesta tramite il sito dell'Istituto se vogliono continuare a percepire l'assegno. Per integrare la domanda basta collegarsi al link: https://serviziweb2.inps.it/RedditoCittadinanza/autocertificazione.

Questo in quanto le prime domande di reddito o pensione di cittadinanza sono state presentate, a partire dal 6 marzo, "con un modello successivamente cambiato, il 2 aprile, a seguito delle modifiche apportate dalla legge di conversione (legge 28 marzo 2019, n. 26) del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4", come spiega una nota dell'Inps. "La legge di conversione ha previsto un regime transitorio di salvaguardia delle richieste presentate prima della sua entrata in vigore, stabilendo che il beneficio potesse essere erogato per un periodo non superiore a sei mesi anche in assenza della nuova documentazione richiesta. Le domande presentate a marzo e accolte sono state così poste in pagamento fino a settembre 2019. Da ottobre occorre però allineare il contenuto delle dichiarazioni", continua il comunicato. Nella stessa giornata in cui l'Istituto ha inviato gli sms sono arrivate 114.352 integrazioni.

Come fare l'integrazione

In altri termini, per evitare che chi ha presentato la propria domanda a marzo (e dunque in scadenza a settembre), debba presentare una nuova richiesta e per continuare invece a garantire una continuità nell'erogazione del beneficio economico, gli interessati, avvisati tramite sms, dovranno integrare le loro dichiarazioni di responsabilità, seguendo inoltre le informative aggiornate. Il tutto, avvisa l'Inps, si potrà trovare sul suo portale online: il richiedente dovrà inserire il protocollo della propria pratica per quanto riguarda il reddito o la pensione di cittadinanza, il proprio codice fiscale e il codice alfanumerico che riceverà tramite sms.

Il collegamento alla pagina rimarrà sempre attivo, continua ad avvisare l'Inps: "Solo per le domande aggiornate fino al 21 ottobre, però, sarà possibile l’elaborazione nei tempi utili per la liquidazione della rata spettante per la mensilità di ottobre. Per chi effettuerà l’aggiornamento dopo il 21 ottobre, la prestazione resterà sospesa sino all’acquisizione della dichiarazione", conclude la nota.