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Rampelli denuncia i licei che ignorano le Foibe e dall’Ufficio scolastico regionale scattano subito controlli

Dopo l’interrogazione del deputato di FdI contro le scuole romane accusate di aver ignorato le Foibe, sono scattati i controlli dell’Ufficio scolastico regionale del Lazio. In una nota inviata a uno dei licei incriminati si chiede di conoscere le attività promosse per celebrare il Giorno del Ricordo. La legge però, non impone alcun obbligo nei confronti degli istituti.
A cura di Giulia Casula
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L'autonomia scolastica dovrebbe essere uno dei pilastri su cui si regge il sistema educativo italiano. Una condizione necessaria per garantire alle scuole strumenti per organizzare l'insegnamento in modo efficiente e una didattica flessibile, capace di adattarsi a esigenze di alunni e territori. Non per il governo, evidentemente, che a seguito dell'interrogazione di Fratelli d'Italia contro gli istituti "colpevoli" di aver ignorato il Giorno del Ricordo, ha deciso di sguinzagliare l'Ufficio scolastico regionale del Lazio. In una nota, recapitata a una delle scuole finite sotto accusa, si chiede di conoscere quali attività sono state promosse lo scorso 10 febbraio per commemorare adeguatamente le vittime delle Foibe.

L'organo, che risponde direttamente al ministero dell'Istruzione, ha ritenuto opportuno intervenire repentinamente per avviare le verifiche del caso dopo la lista di proscrizione presentata dal vicepresidente della Camera e meloniano di ferro, Fabio Rampelli. La comunicazione infatti reca la stessa data dell'interrogazione di FdI: 13 marzo. In particolare nella nota, firmata dalla direttrice generale Anna Paola Sabatini, viene chiesto di comunicare quanto prima "se vi sia stata ad opera dell'istituzione scolastica un'adeguata diffusione e quali iniziative siano state intraprese in occasione del Giorno del Ricordo". 

L'istituto dunque, sarebbe uno di quelli individuati da Rampelli e poi segnalati al ministro Giuseppe Valditara. L'interrogazione cita una quarantina di scuole romane, accusate di "aver totalmente ignorato gli indirizzi" previsti dalla legge, che nel 2004 ha istituito la giornata commemorativa, e dalla successiva normativa introdotta dallo stesso Valditara nel 2024 per promuovere la conoscenza della tragedia delle Foibe e dell'esodo giuliano-dalmata.

Entrambe le leggi però, non prevedono alcun obbligo nei confronti delle scuole. Come conferma a Fanpage.it, il presidente dell'Associazione nazionale presidi Lazio, Mario Rusconi: "Le scuole sono autonome nella loro progettazione formativa. Possono o meno aderire a tali iniziative in base a quanto stabilito dai relativi collegi dei docenti.Personalmente nei licei da me diretti ho sempre celebrato, ad esempio, sia il giorno della memoria sulla Shoah, sia la giornata del ricordo sulla tragedia delle Foibe".

Gli istituti, compresi quelli incriminati da FdI, restano liberi di valutare i modi e i tempi in cui osservare questo genere di commemorazioni. "A mio parere è opportuno che iniziative di questa natura abbiano ampio spazio nel favorire una formazione storica e civile dei nostri ragazzi, ma ritengo altresì che valutazioni in merito siano nella legittima decisione del corpo docente", precisa Rusconi.

Le modalità di azione da parte dell'Ufficio scolastico regionale appaiono ambigue. L'organo dovrebbe rappresentare un'istituzione "ponte" tra le scuole e il ministero (non di certo, tra le scuole e il partito di governo). Anche se, specifica il presidente dei presidi del Lazio, "è abbastanza normale che l'Ufficio scolastico si interessi di qualche cosa che viene portata alla luce in in Parlamento. Tuttavia, il fatto di aver celebrato la tragedia delle Foibe appartiene alla indipendenza formativa riconosciuta dalla Costituzione".

Fanpage.it ha provato a contattare alcuni fra gli istituti denunciati da Rampelli ma per ora, nessuno di questi risulta finito sotto la lente d'ingrandimento dell'Ufficio scolastico. La comunicazione in questione dunque potrebbe esser stata notificata a una sola scuola o a un gruppo specifico tra quelli segnalati.

Anche perché, a quanto si apprende, le accuse di Rampelli risulterebbero oltretutto infondate. Nell'elenco infatti è presente il Galileo Galilei, noto liceo scientifico di Roma, che lo scorso 10 febbraio ha coinvolto alcune delle sue classi all'inaugurazione del Treno del ricordo, dedicato appunto alle vittime delle Foibe. Non è chiaro  in effetti come il partito di Meloni abbia appreso le informazioni con cui ha proceduto a schedare le scuole imputate ma a prescindere, non siamo davanti ad alcun tipo di violazione. Insomma, i fatti portati all'attenzione di Valditara non solo non giustificherebbero i controlli fatti partire subito dopo la segnalazione, ma sarebbero persino inesatti.

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