Nuovo cambio di colori, anche questa settimana. Domani ci sarà il consueto monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità sui dati epidemiologici delle Regioni, poi le eventuali e conseguenti ordinanze del ministro Speranza che porteranno ad un cambio di colore all'inizio della settimana prossima (tra lunedì e martedì). Al momento l'Italia è divisa tra zona arancione, nella quale si trovano quindici Regioni e due Province autonome, e zona rossa, in cui sono le altre quattro. Ma potrebbero essere diversi i cambiamenti domani: c'è chi, con un miglioramento dei dati, potrebbe passare, la prossima settimana, alla fascia con le misure meno restrittive e chi, invece, rischia di tornare in rosso. Tra le Regioni c'è anche chi aspira alla zona gialla, perché avrebbe i dati per farlo, ma resta arancione per la sospensione della zona gialla fino al 30 aprile, inserita dal governo Draghi nel decreto Covid. Oggi ci saranno diversi incontri: prima solo tra i presidenti di Regione e poi con il governo. I governatori metteranno sul tavolo un piano per le riaperture e chiederanno il ripristino della zona gialla.

Quali Regioni rischiano di passare in zona rossa

Due Regioni sembrano poter rischiare di finire in zona rossa dalla zona arancione: Sicilia e Basilicata. Sull'isola, infatti, già il capoluogo Palermo è in semilockdown per l'alto numero di contagi. In realtà l'incidenza settimanale su 100mila abitanti è a 188: non ancora a ridosso della soglia della zona rossa (250), ma in rapido aumento. È l'Rt infatti a salire rapidamente, la settimana scorsa era quasi a 1,25. Discorso diverso per la Basilicata, dove stanno aumentando ancora più rapidamente i contagi e l'incidenza è a 227 casi ogni 100mila abitanti. Resteranno quasi certamente in rosso un'altra settimana Valle d'Aosta e Sardegna.

Dal rosso all'arancione: le Regioni che allentano le misure

Per passare dal rosso all'arancione le candidate sono due: Campania e Puglia, con una molto favorita sull'altra. La Regione governata da De Luca, infatti, ha l'incidenza settimanale pericolosamente vicina alla soglia dei 250 casi (è a 233), con un leggero aumento. Ma è l'Rt ad averla fatta finire in rosso le scorse settimane: se con il monitoraggio di domani dovesse confermare l'indice del contagio inferiore a 1,25 già registrato venerdì scorso, dovrebbe scattare la zona arancione. Difficile, invece, che questa arrivi per la Puglia: incidenza settimanale. leggermente sopra la soglia massima (si può sperare in un abbassamento domani), Rt intorno all'1 e terapie intensive oltre la soglia critica. Problemi in rianimazione anche in Lombardia e Piemonte (con oltre il 50% dei posti occupati da pazienti Covid), ma al momento non ci sono cambi di colore all'orizzonte.

Le Regioni che avrebbero i numeri da zona gialla

Mentre si discute di chi passa in rosso e chi torna in arancione, c'è anche una buona fetta di Regioni che può vantare dei dati da zona gialla: Abruzzo, Lazio, Molise, Umbria e Provincia autonoma di Bolzano. Confermando i numeri della scorsa settimana, questi territori sarebbero passati in giallo a partire da lunedì. Ma esattamente un mese fa – era il 15 marzo – cominciava la sospensione della fascia con le misure meno restrittive fino a dopo Pasqua, poi prolungata fino a fine aprile. Per questo motivo nessuna Regione passerà in zona gialla. Mentre i governatori insistono per ripristinarla, l'ipotesi non sembra percorribile prima di maggio, quando ci sarà la scadenza naturale della misura, anche perché altrimenti servirebbe un nuovo decreto legge per reintrodurla. Certo, a patto che calino i numeri del contagio e aumentino le vaccinazioni.