Ponte sullo Stretto, cosa c’è nel nuovo decreto Infrastrutture approvato dal governo

Oltre al decreto Sicurezza, nell'elenco di provvedimenti approvati ieri dal Consiglio dei ministri, c'è anche il decreto Infrastrutture che contiene, tra le altre cose, disposizioni urgenti per superare i rilievi della Corte dei Conti sul Ponte sullo Stretto e avviare finalmente i cantieri. Come anticipato dopo l'incontro tra Salvini e Sergio Mattarella al Colle, nel testo non è entrata la norma che avrebbe dovuto limitare l'operato dei magistrati e consentire così al governo di aggirare i controlli sull'opera. Saltata anche la nomina di un super commissario, per cui inizialmente era circolato il nome di Pietro Ciucci, già ad della Stretto di Messina Spa, sollevando parecchie critiche per il possibile conflitto di interessi.
Il vicepremier e leader della Lega, ha assicurato che sarà "questione di mesi, non di più" per l'avvio dei cantieri. "A me interessa fornire un servizio utile", ha aggiunto, precisando che sarebbe pronto a iniziare i lavori già "domani" ma serve sciogliere i nodi emersi dal controllo della Corte dei conti.
Cosa prevede il decreto: le norme sul Ponte
Il decreto, si legge nella nota diffusa da Palazzo Chigi, dovrebbe garantire il "tempestivo completamento dell'iter approvativo del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria, assicurando il coordinamento delle amministrazioni competenti e disciplinando gli adempimenti istruttori, l'aggiornamento del piano economico-finanziario, l'acquisizione dei pareri e la predisposizione di una nuova delibera del Cipess".
Nello specifico, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti provvederà: a sottoporre alla Corte dei conti l'accordo di programma per il controllo della legittimità, a svolgere, assieme alla Presidenza del Consiglio e alle altre amministrazioni coinvolte, tutti gli adempimenti necessari per l'adozione di una nuova delibera del Cipess. Tra questi, l'aggiornamento del piano economico-finanziario della società concessionaria, la Stretto di Messina, il parere dell'Autorità di regolazione dei trasporti sulle tariffe di pedaggio (Art) e di quello del Consiglio superiore dei lavori pubblici.
Il governo si impegna inoltre, a svolgere gli adempimenti connessi all'attuazione della Direttiva Habitat, ovvero l'adozione; di una delibera da parte del Mase di ricognizione dell'incidenza ambientale sui siti interessati, di una delibera di individuazione delle conseguenze sulla salute dell’uomo e sulla sicurezza pubblica legate alla realizzazione dell’opera e di una nuova proposta di deliberazione sui motivi imperativi di rilevante interesse pubblico che giustificano la costruzione del Ponte.
Nel provvedimento infine, si prevede la nomina dell'amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, Aldo Isi a Commissario straordinario sulle opere ferroviarie a terra, in Sicilia e Calabria.
Bonelli (Avs): "Salvini vuole aggirare i controlli"
Il decreto però ha già scatenato le polemiche. In Cdm "hanno deciso di andare avanti con lo scempio del progetto fallito del Ponte sullo Stretto. Un Governo serio avrebbe preso quei miliardi bloccati per dare risposte a imprese e cittadini che hanno perso tutto per il maltempo. Invece insistono e calpestano territori che stanno soffrendo e non hanno risposte da settimane", ha scritto sui social il leader M5s Giuseppe Conte. "D'altronde i bisogni reali dei cittadini vengono sempre in coda e svaniscono in quasi 4 anni di propaganda: come col decreto bollette, gli interventi sulle liste d'attesa e sul carovita".
Il leader di Avs, Angelo Bonelli ha contestato duramente il contenuto del provvedimento e ha accusato Salvini di aver inserito "una norma per evitare che il progetto venga valutato nella sua interezza dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, limitando il parere alla sola relazione della società che ha progettato l'opera. Siamo alle solite furbizie. La norma, così come proposta, prevede l'acquisizione di un parere del CSLLPP unicamente sui profili tecnici di particolare complessità e rilevanza della relazione del progettista di aggiornamento del progetto definitivo approvato nel 2011, richiamando il fatto che l'organo dello Stato abbia espresso, nel lontano 1997, un parere su un progetto di massima", ha sottolineato. "È bene ricordare che quel parere si limitava a dire che il progetto di massima esaminato, con le considerazioni, osservazioni e prescrizioni espresse in 244 pagine, poteva essere sviluppato in sede di progettazione esecutiva. Dunque, al CSLLPP deve essere richiesto un parere sull'intero progetto definitivo del Ponte, dal momento che l'organo non ha esaminato neanche il progetto preliminare approvato dal CIPE nel 2003", ha aggiunto.
"Il punto – ha proseguito il portavoce di Europa Verde – è che Salvini continua ostinatamente in questa follia: parliamo di un progetto già dichiarato illegittimo dalla Corte dei Conti per la procedura seguita e che presenta gravi carenze progettuali, come dimostrano le prove non eseguite sulle trincee sismiche, richieste persino dal comitato scientifico della stessa Stretto di Messina S.p.A.. Di fronte alle gravi emergenze dell'Italia, Salvini è indifferente e pensa di sperperare 14 miliardi di euro".