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Perché le pensioni a dicembre 2023 saranno più alte e quanto valgono conguaglio Inps e tredicesima

A dicembre 2023 i pensionati riceveranno la tredicesima mensilità e anche il conguaglio Inps legato alla rivalutazione, oltre al bonus tredicesima per gli importi più bassi. Ecco di quanto aumenteranno gli assegni e chi ci guadagnerà di più.
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A cura di Luca Pons
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Gli assegni pensionistici vedranno un aumento importante a dicembre 2023 rispetto ai mesi precedenti. Infatti, i pensionati riceveranno non solo la tredicesima mensilità, ma anche il conguaglio Inps legato alla rivalutazione. In più, chi ha una pensione particolarmente bassa avrà il bonus tredicesima, come accade da diversi anni. A confermare tempi e modalità è stata l'Inps, con un'apposita circolare.

Chi ci guadagna di più con la il conguaglio Inps per la rivalutazione

Innanzitutto, il conguaglio Inps. A fine 2022 si era calcolato che l'inflazione fosse al 7,3%, e quindi si era stabilito che gli assegni pensionistici sarebbero aumentati l'anno successivo del 7,3% (salvo tagli alle rivalutazioni per gli importi medio-alti). Ma in realtà i calcoli più completi fatti quest'anno hanno mostrato che l'inflazione era stata decisamente più alta: 8,1%. Perciò, i pensionati dovranno ricevere un conguaglio dall'Inps, pari alla differenza tra 7,3% e 8,1%, per tutte le mensilità arretrate del 2023.

Questa rivalutazione avrebbe dovuto avvenire nel corso del 2024, ma il governo Meloni ha deciso di anticiparlo a dicembre 2023. Significa che tutti gli arretrati spettanti saranno erogati il mese prossimo, e per chi ha una pensione più bassa (sotto i 2.102 euro lordi al mese) sarà pari al 10,4% dell'assegno per le tredici mensilità. Da lì poi la percentuale andrà a scendere con l'aumentare dell'importo:

  • tra 4 e 5 volte la pensione minima (tra i 2.102 e i 2.627 euro), la rivalutazione varrà circa l'8,8% dell'assegno
  • tra 5 e 6 volte la pensione minima (tra i 2.627 e i 3.152 euro), la rivalutazione varrà circa il 5,5% dell'assegno
  • tra 6 e 8 volte la pensione minima (tra i 3.152 e i 4.203 euro), la rivalutazione varrà circa il 4,8% dell'assegno;
  • tra 8 e 10 volte la pensione minima (tra i 4.203 e i 5.254 euro), la rivalutazione varrà circa il 3,8% dell'assegno;
  • sopra le 10 volte la pensione minima (sopra i 5.254 euro), la rivalutazione varrà circa il 3,3% dell'assegno.

Per tutti, comunque, ci sarà un tetto massimo. Lo ha chiarito l'Inps: gli arretrati complessivamente potranno essere "di importo non superiori a mille euro".

Chi può ottenere la tredicesima e quando arriva

C'è poi la tredicesima mensilità, che dovrebbe essere erogata il 1 dicembre 2023. Questa equivale a un dodicesimo del proprio assegno pensionistico per ogni mese in cui si è stati in pensione nel 2023. Sostanzialmente, quindi, per chi è in pensione dall'inizio dell'anno è una mensilità in più, anche se leggermente più bassa perché è tassata più del normale assegno mensile.

Infine, il bonus tredicesima. Questo importo aggiuntivo di 154,94 euro, introdotto dal 2001, sarà erogato a 364mila persone. Il requisito per ottenerlo è di avere una pensione al di sotto del livello minimo Inps, cioè 7327,32 euro all'anno.

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