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Perché farsi chiamare “il presidente” è una vera scelta politica di Giorgia Meloni

“Chi decide di utilizzare il maschile fa una scelta politica. Meloni non ha fatto nulla di diverso dalle attese, storicamente la parte più tradizionalista della compagine politica, ha sempre scelto il maschile. È la scelta standard della destra”: lo ha detto la linguista Vera Gheno a Fanpage.it, commentando la decisione di Giorgia Meloni di riferirsi a sé stessa come “il presidente del Consiglio”.
A cura di Annalisa Girardi
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La decisione di Giorgia Meloni di farsi chiamare "il presidente del Consiglio" e non utilizzare l'articolo femminile è già diventata un caso politico. Tanto da far intervenire anche l'Accademia della Crusca: "In realtà non c'è nulla di strano, i titoli al femminili sono legittimi sempre e chi usa questi femminili accetta un processo storico ormai ben avviato: tuttavia, chi preferisce le forme tradizionali maschili ha comunque diritto di farlo", ha commentato il presidente dell'Accademia, Claudio Marazzini.

Per fare chiarezza su questo tema ci siamo rivolti a Vera Gheno, accademica e linguista, che da anni si occupa di linguaggio inclusivo. Che, in linea di massima, ci ha detto di condividere il punto di Marazzini: "La forma prevista dalla nostra grammatica è il femminile e in questo caso, tra l'altro, basterebbe cambiare l'articolo. Tuttavia, siccome ci sono molte resistenze all'uso dei femminili per le cariche apicali o per i mestieri in cui la donna non era abituale, non si può neanche considerare errore l'uso del maschile", ha detto.

Per poi precisare: "Quello che aggiungerei è che chi decide di utilizzare il maschile fa a questo punto una scelta connotata. Fa una scelta politica. Cioè una scelta che si discosta dalla direzione in cui andrebbe la nostra grammatica. Fino a non tanti anni fa scegliere di usare il femminile, invece del maschile, era sentita come la scelta marcata, mentre adesso la questione si sta ribaltando".

Vera Gheno a un evento formativo di Fanpage.it, con il direttore Francesco Cancellato 
Vera Gheno a un evento formativo di Fanpage.it, con il direttore Francesco Cancellato 

Insomma, dietro la scelta di continuare a riferirsi a sé stessa con l'articolo maschile, Meloni starebbe prendendo una posizione politica. Che è in linea con quella del suo schieramento, del resto. Gheno infatti ha spiegato: "Meloni non ha fatto nulla di diverso dalle attese, perché storicamente la parte più tradizionalista della compagine politica, ha sempre scelto il maschile. Gli stessi discorsi li ricordo quando Elisabetta Casellati venne eletta presidente del Senato. Anche lei voleva essere chiamata ‘il presidente'. È la scelta standard della destra".

In un post pubblicato sul suo profilo Facebook, la linguista aveva già chiarito: "Il maschile delle cariche è tradizionalmente la soluzione prevalente scelta dalle politiche di destra: in quella di Meloni non c'è nulla di stupefacente. Gli stessi commenti sulla "fine dei vaneggiamenti politicamente corretti" girarono quando Alberti Casellati fece dichiarazioni simili. Il cambiamento avanza comunque, magari con qualche rallentamento, ma la goccia scava la pietra".

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