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Per la prima volta nella storia tre donne firmano una sentenza della Corte costituzionale

“La sentenza 150/2020, depositata oggi, è la prima nella storia della Corte firmata da tre donne: come presidente la prof.ssa Marta Cartabia, come redattrice la prof.ssa Silvana Sciarra e nel ruolo di cancelliere la Dott.ssa Filomena Perrone”. Lo annuncia la Consulta: è la prima volta che accade in 65 anni di vita della Corte costituzionale.
A cura di Annalisa Girardi
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Per la prima volta in 65 anni di vita della Corte costituzionale sono state tre donne a mettere la firma su una sentenza. La presidente Marta Cartabia, la giudice relatrice Silvana Sciarra e la cancelliera Filomena Perrone hanno firmato la sentenza numero 150, una decisione sul Jobs Act che boccia per incostituzionalità la norma che lega alla sola anzianità di servizio l'indennità da corrispondere in caso di licenziamento illegittimo per vizi formali.

A dare l'annuncio della sentenza tutta al femminile è stata la stessa Consulta, che in un post su Twitter con tanto di foto allegata, ha scritto: "La sentenza 150/2020, depositata oggi, è la prima nella storia della Corte firmata da tre donne: come presidente la prof.ssa Marta Cartabia, come redattrice la prof.ssa Silvana Sciarra e nel ruolo di cancelliere la Dott.ssa Filomena Perrone".

Marta Cartabia lo scorso dicembre è stata la prima donna eletta per guidare la Corte costituzionale, tradizionalmente tutta al maschile. Adesso è arrivata la prima sentenza firmata da sole donne: un segno di cambiamento, certo, anche se non si deve dimenticare che oggi su quindici giudici costituzionali solo tre sono donne. Insieme a Cartabia e Sciarra c'è anche Daria de Pretis. "Per la prima volta una donna, evviva. Presidente della Corte Costituzionale è Marta Cartabia. Buon lavoro a lei e a noi il compito di continuare con determinazione a percorrere la strada della parità di genere", aveva twittato all'epoca l'ex presidente della Camera Laura Boldrini, parlamentare Pd.

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