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Pensioni, l’incontro governo-sindacati non va da nessuna parte. Landini: “Così resta la legge Fornero”

Nel pomeriggio il vertice della ministra del Lavoro con Cgil, Cisl e Uil non ha portato “risposte concrete”, secondo Pierpaolo Bombardieri della Uil. Per Maurizio Landini (Cgil) “così non si va da nessuna parte” e non si riuscirà a modificare la legge Fornero. Tra i temi non menzionati dal governo anche la riforma di Opzione donna e quota 103.
A cura di Luca Pons
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Nuovo faccia a faccia tra la ministra del Lavoro, Marina Calderone, e i sindacati per parlare delle pensioni. Il governo Meloni ha stabilito un aumento delle pensioni minime nel 2023 e ha introdotto la quota 103 per i pensionamenti fino a fine anno, ma si tratta in entrambi i casi di misure temporanee che a dicembre andranno riviste. L'incontro, secondo le dichiarazioni del ministero aveva l'obiettivo di confrontarsi con i sindacati sulle misure più importanti. Misure da mettere in campo magari già a settembre, prima che inizi il dibattito sulla legge di bilancio, cioè la norma che – tra novembre e dicembre come tutti gli anni – deciderà le iniziative più importanti del governo per il 2024.

Ma, stando alle parole dei sindacalisti presenti, l'incontro è finito in un nulla di fatto. "Totalmente inutile", l'ha definito il segretario della Cgil Maurizio Landini. "Risultati concreti non ce ne sono", ha chiosato Pierpaolo Bombardieri della Uil: "La ministra ha letto le nostre proposte, ha detto che su molte cose sono d'accordo, ma non c'è una risposta concreta su nessun tema". Più ottimista la Cisl, con il segretario Luigi Sbarra che ha trovato "estremamente positivo aver riallacciato il dialogo", che era "l'obiettivo che ci ponevamo con la nostra mobilitazione", anche se questo è stato "un incontro interlocutorio".

Stando ai comunicati, sul tavolo ci sarebbero dovuti essere ben sette temi, dalla flessibilità in uscita all'allargamento dell'Ape sociale, dalla pensione contributiva a uno strumento unico per gli esodi incentivati. Ma, ha detto Landini, "ci hanno ridetto le stesse cose di gennaio, e alla domanda ‘quante risorse avete per fare una trattativa vera' non ci hanno risposto, dicendo che bisogna vedere quale sarà la legge di bilancio". Secondo il segretario Cgil, "il governo non ha la volontà di aprire una trattativa".

Per quanto riguarda il pensionamento anticipato, il governo si era impegnato a cancellare definitivamente la legge Fornero introducendo una misura che permetta di andare in pensione prima. Per il 2023 non c'è stata nessuna cancellazione: come negli anni precedenti, il governo ha sospeso la riforma Fornero per un anno e ha introdotto quota 103. Ora, quella misura potrebbe essere prorogata di un anno ancora, se mancheranno le risorse per una riforma più ambiziosa. "Quota 103 a chi sta servendo?", ha chiesto Landini. "La cosa vera è l'uscita con 41 anni di contributi, ma non ci hanno risposto se non che è obiettivo di legislatura. Noi abbiamo il problema di cosa succede a settembre. Così non si va da nessuna parte, di fatto significa non voler fare alcuna modifica alla legge Fornero", ha sottolineato il segretario Cgil.

Nell'ordine del giorno è mancato anche ogni riferimento a Opzione donna, il pensionamento anticipato per le donne che il governo Meloni ha quasi eliminato nel 2023, lasciandolo aperto a poche centinaia di donne. "Se questo è il modo con il quale la presidente del Consiglio e la ministra del Lavoro rispondono alle donne c'è da stare preoccupati", ha detto Bombardieri parlando di una delegazione del Comitato di opzione donna che la ministra non ha incontrato, senza neanche citarle.

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