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L'arresto e il processo di Patrick Zaki in Egitto
13 Aprile 2021
17:47

Patrick Zaki, Consiglio comunale di Genova boccia il documento che ne chiede il rilascio

Il Consiglio comunale di Genova ha bocciato, con i voti contrari del sindaco e della maggioranza, un ordine del giorno che chiedeva alla giunta di impegnarsi a “promuovere ulteriormente tutte le azioni opportune per il rilascio di Zaki, con particolare riferimento al coinvolgimento dell’Unione Europea in questa iniziativa”.
A cura di Annalisa Cangemi
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L'arresto e il processo di Patrick Zaki in Egitto

Oggi pomeriggio la maggioranza di centrodestra ha respinto in consiglio comunale a Genova un ordine del giorno, presentato dall'opposizione in cui veniva chiesto a sindaco e giunta, "vista la mobilitazione nazionale e internazionale per chiedere la liberazione" del ragazzo, di impegnarsi a "promuovere ulteriormente tutte le azioni opportune per il rilascio di Zaki, con particolare riferimento al coinvolgimento dell'Unione Europea in questa iniziativa". Il documento per chiedere il rilascio di Zaki è stato bocciato in consiglio comunale con i voti contrari del centrodestra e del sindaco Bucci.

Ma già il 23 febbraio scorso il consiglio comunale di Genova aveva negato la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki, lo studente egiziano dell'Università di Bologna, detenuto nel suo Paese, nel carcere di Tora, da oltre un anno, perché accusato di propaganda con fini terroristici e ancora in attesa di processo.

Anche in quel caso la proposta era stata avanzata con un ordine del giorno dell'opposizione, presentato dalla lista Crivello, e chiedeva che Genova si muovesse per concedergli la cittadinanza onoraria come già accaduto in altre città italiane, come Bologna, Milano, Napoli e Bari. La proposta era stata bocciata con i voti contrari della maggioranza e quelli favorevoli dell'opposizione.

"Con un voto sul filo di lana, e con numerose assenze nei banchi della maggioranza, il Consiglio comunale di Genova ha respinto un ordine del giorno che chiedeva al governo di impegnarsi per ottenere la liberazione di Patrick Zaki", ha denunciato in una nota il gruppo consiliare del Pd nel Comune di Genova.

"Il voto – si legge nella nota – si aggiunge a quello dello scorso febbraio, con il quale il Comune aveva respinto la richiesta di concedere al giovane studente egiziano la cittadinanza italiana. La decisione del Comune è ancora più assurda e incomprensibile – sottolineano i consiglieri dem – se si considera che la scorsa settimana il Consiglio regionale con i voti anche del centrodestra aveva approvato un ordine del giorno per chiedere la concessione della cittadinanza".

"Insomma – conclude la nota del gruppo consiliare del Pd – per i veti di Bucci e della Lega, e nonostante l'esplicito dissenso di alcuni consiglieri di centrodestra, Patrick Zaki è cittadino a De Ferrari ma non a Palazzo Tursi".

"Un altro schiaffo del consiglio comunale di Genova alla battaglia per la libertà di Patrick Zaki. Dopo avergli negato la cittadinanza, oggi il no al documento che ne chiedeva il rilascio. Senza parole, anzi una sola, grande: vergogna", ha commentato su Twitter il deputato del Pd, Filippo Sensi.

In Senato esame della mozione per cittadinanza a Zaki

Domani in Senato è previsto l'esame della mozione per conferire la cittadinanza italiana a Patrick Zaki. La petizione promossa su Change.org ha raggiunto oltre 200mila firme. "Ho firmato con profonda convinzione la mozione che chiede al governo italiano di concedere subito la cittadinanza italiana a Patrick Zaki, il ricercatore dell'Università di Bologna detenuto senza alcuna motivazione e senza processo sin dal 7 febbraio 2020 nelle carceri egiziane. Domani sarò presente in aula per appoggiare la mozione e la liberazione di Zaki", ha fatto sapere la senatrice a vita Liliana Segre.

"La detenzione di Zaki senza processo è una violazione clamorosa dei diritti umani e civili che lo Stato democratico italiano non può accettare senza fare il possibile per ottenere la liberazione del prigioniero, a partire dalla concessione immediata della cittadinanza", ha sottolineato la senatrice a vita Segre.

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