Veltroni: “Conobbi Pasolini nel ’68”. Ma all’epoca l’ex leader PD aveva 13 anni
In un'intervista rilasciata all'Huffington Post del 2 novembre Walter Veltroni, commentando l'anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini, ha detto: "Personalmente lo conobbi per la prima volta nel ’68, quando venne al comitato di base del Tasso nella sezione Pci di via Scarlatti, entrò si mise in fondo e cominciò a prendere appunti anche delle ‘castronerie’ che allora dicevamo… potrei dire che da quelle visite nacque la celebre invettiva di Valle Giulia a difesa dei poliziotti figli dei poveri e contro i figli di papà. Ci colse di sorpresa. Ci sconvolse. Ricordo ai funerali gli interventi di Borgna e di Alberto Moravia come un momento di grande intensità politica. Erano un tempo di grande confusione, tragica e vitale". Ora, è sufficiente dare un'occhiata a Wikipedia per accorgersi che Veltroni è nato il 3 luglio del 1955. Dunque, nel 1968 aveva tra i 12 e i 13 anni. Delle due una: o l'ex segretario del PD era un enfant prodige della politica già da adolescente (come suggerisce Ugo Maria Tassinari dal suo blog, l'Alter Ugo), oppure ha fatto un po' di confusione (se non mentito spudoratamente, che sarebbe ben più grave). In realtà la ricerca della verità sulla morte di pasolini è ormai da tempo un chiodo fisso dell'ex candidato premier, che nell'intervista all'Huff ha anche detto: "Posso ragionevolmente dire che Pelosi non era solo quella sera. C’è un’altra storia rispetto a quella raccontata. Io ho conosciuto Pelosi qualche tempo fa alla presentazione di un libro, è una persona fragile, di cui si sono approfittati. Ha detto delle cose su persone morte, ma ha paura di fare i nomi delle persone ancora vive che erano con lui quella notte”.