AGGIORNAMENTO: Secondo il ministro degli Interni Matteo Salvini non ci sarebbe alcuna emergenza sanitaria a bordo della nave della ong Open Arms: "Balle", ha commentato il ministro. La nave umanitaria è in stallo a Lampedusa, con 134 migranti, salvati due settimane fa.

"Siamo davanti all'ennesima presa in giro della ong spagnola che per giorni ha girovagato nel Mediterraneo al solo scopo di raccogliere più persone possibili per portarle sempre e solo in Italia – ha aggiunto – Queste ong fanno solo battaglia politica sulla pelle degli immigrati e contro il nostro paese. Ma io non mollo". Il vicepremier leghista si riferisce alla perizia medica condotta dal referente medico del Poliambulatorio dell'isola, Francesco Cascio (già presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana, vicino a Forza Italia) sui 13 migranti sbarcati tra ieri e oggi.

Secondo il medico igienista, intervistato da Tpi, solo uno dei migranti presentava un'otite mentre negli altri non sarebbero state riscontrate patologie di rilievo: "Tra le persone che hanno fatto sbarcare per ragioni mediche non abbiamo riscontrato casi di scabbia", ha detto Cascio. Il paziente più grave medicato dal poliambulatorio "è un migrante con un'otite media. Nessun timpano perforato. Abbiamo dato una terapia ed è stato trasferito con gli altri all'hotspot dell'isola". Quanto alle ferite da arma da fuoco,"erano già cicatrizzate, a bordo, magari, viste le condizioni igienico-sanitarie, c'era il rischio che si infettassero".

Non è la stessa versione dei fatti che hanno fornito Emergency e i medici del Cisom. Uno psicologo di Emergency, Alessandro Dibenedetto, ha parlato di sintomatologie tra cui "pensieri di autolesionismo", disturbi "ansioso-depressivi", "senso di disperazione" e "incubi" riscontrate soprattutto tra i minori e le donne visitati a bordo della nave. Inoltre la relazione dei medici saliti a bordo parla chiaro: ci sarebbero tra i migranti a bordo almeno 20 casi di scabbia, e diversi casi di cistite emorragica, problemi complicati dalla scarsità di antibiotici a bordo.

Guardia Costiera: "Ok a ingresso in porto a Lampedusa"

Da Roma il Comando generale delle Capitanerie di porto-Guardia costiera e il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti hanno diffuso un documento in cui si legge che "non vi sono impedimenti di sorta" all'attracco della nave nel porto di Lampedusa. Questa è la risposta data agli avvocati di Open Arms, che avevano chiesto di "autorizzare senza ulteriore indugio" l'ingresso in porto della nave. Permane, tuttavia, il divieto di attracco emesso dal ministero degli Interni.