Una famiglia (due adulti e due bambini) è stata evacuata dalla Open Arms e portata in Italia. L'operazione ha avuto il via libera dal Viminale, dopo che Malta ha annunciato di non riuscire a portarla a terra con tempestività. Uno dei bambini ha infatti bisogno di cure. Il ministero degli Interni ha confermato comunque la linea dei "porti chiusi" per il resto dell'equipaggio. Lo si apprende da fonti del Viminale.

Poco prima era stato lo stesso equipaggio della nave dell'ong spagnola Proactiva Open Arms a segnalare la situazione a rischio per il bimbo: "Richiesta evacuazione medica urgente per difficoltà respiratorie per uno dei bimbi e la sua famiglia. Aspettiamo risposta dalle autorità maltesi e italiane", aveva scritto sui social l'ong, la cui nave è bloccata da dodici giorni in mare con 151 persone a bordo.

Il Tribunale dei minori di Palermo ha oggi risposto al ricorso presentato da Open Arms il 7 agosto, con il quale i legali della ong  chiedevano di tutelare i diritti dei 32 minori a bordo, 28 dei quali non accompagnati. E lo ha fatto, ha sottolineato la ong, chiedendo "chiarimenti" ai ministri che hanno firmato il divieto di ingresso, oltre a Salvini, Trenta e Toninelli: "Si chiede di conoscere quali provvedimenti le autorità intendano adottare in osservanza della normativa internazionale e italiana". I giudici hanno ricordato che "le convenzioni internazionali impongono il divieto di respingimento alla frontiera o di espulsione dei minori stranieri non accompagnati" riconoscendo loro, di contro, "il diritto ad essere accolti in strutture idonee". Ed è "evidente che questi diritti vengono elusi" dalla permanenza a bordo, in condizioni "di disagio fisico e psichico".

"Navighino verso la Spagna" ha risposto il ministro degli Interni Matteo Salvini a Open Arms, mentre per la nave di Sos Mediterranee e Msf, la Ocean Viking, che ha a bordo 356 persone di cui 103 minori, solo 11 dei quali accompagnati, il ministro ha fatto sapere che la Guardia Costiera libica ha indicato Tripoli come porto sicuro. I volontari delle ong hanno replicato con un secco no: "Non riporteremo le persone in Libia in nessuna circostanza. Per il diritto internazionale ne' Tripoli ne' alcun altro porto in Libia sono porti sicuri e riportare le persone li' sarebbe una grave violazione". 

Migrante morto di stenti su un gommone

Un corpo senza vita di un migrante e un altro migrante in condizioni molto critiche sono stati portati oggi a in un'operazione di salvataggio da parte delle forze armate di Malta (AFM). Secondo l'AFM entrambi i migranti sono stati trovati a bordo di un gommone. Uno di loro è stato evacuato da un elicottero dell'AFM mentre il migrante senza vita è stato portato a bordo della Patrol Boat P52 al principale ospedale dell'isola-Stato.

Entrambi i migranti sono stati trovati soli sul gommone e si ritiene che abbiano bevuto acqua di mare in un momento di disperazione per combattere il caldo e la fatica. Lunedì sera l'AFM ha ricevuto una richiesta di soccorso e oggi ha pubblicato una foto che mostra questa tragedia.