Per sbloccare lo stallo legato alla situazione dei profughi sulla Open Arms è intervenuta negli ultimi minuti la Magistratura, con la procura di Agrigento che ha disposto il sequestro della nave dell'associazione ferma davanti a Lampedusa e l'evacuazione immediata dei profughi a bordo. La decisione è stata presa al termine di un vertice che si è svolto alla Capitaneria di Porto di Lampedusa tra il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio, che nel pomeriggio aveva fatto una ispezione sulla nave con uno staff di medici, e i vertici della Capitaneria. Si tratta di un sequestro preventivo. Secondo quanto, si apprende, oltre all'inchiesta per sequestro di persona avviata nei giorni scorsi sulla base di esposti della ong spagnola, i magistrati hanno aperto anche un fascicolo a carico di ignoti per omissione e rifiuto di atti d'ufficio.

Salvini: "Procura supera indicazione del popolo"

La notizia del sequestro della nave e dell'evacuazione dei migranti a bordo è stata annunciata dal ministro dell'Interno Matteo Salvini, che su Facebook ha detto nel corso di una diretta che "qualcuno nel nome del governo dell'inciucio vuole riaprire i porti ma finchè campo io difenderò la sovranità del mio paese e quindi sono corso dal Senato al Viminale. Rischio altra denuncia per abuso d'ufficio perchè avrei dovuto far sbarcare immigrati di questa Ong spagnola. La Procura supera un'indicazione che non viene tanto dal ministero ma che viene dal popolo, dalla legge", aggiunge su Open Arms.

Open Arms: "Finisce l'incubo di 83 migranti"

Intanto, i naufraghi della Open Arms, appena il sequestro verrà notificato, potranno lasciare la nave. "Finalmente l'incubo finisce e le 83 persone rimaste riceveranno assistenza immediata in terra", ha scritto l'organizzazione sul proprio profilo Twitter. Dopo il gruppo di migranti che si è gettato in mare sono rimasti a bordo meno di 100 persone, tra cui diverse donne. L'evacuazione dovrebbe iniziare già entro questa sera. Nella giornata di oggi altri due profughi sono stati evacuati dall'imbarcazione per motivi sanitari. Dopo che il procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio ha lasciato la nave, i due sono stati caricati su una motovedetta della Capitaneria e trasferiti al molo Favarolo. Dalle 8 di stamani sono complessivamente 17 i migranti che hanno lasciato la nave della Ong: prima uno di loro si è tuffato in mare, cercando di raggiungere cala Francese; poi altri 9 e ancora altri 5. Infine l'ennesima evacuazione medica per motivi sanitari.